Avellino – Non si registrano novità sul versante dello smaltimento dei rifiuti presso il Cdr di Pianodardine. L’impianto è ormai fermo da sei giorni, mentre il servizio di raccolta è bloccato da otto giorni ed il quantitativo di rifiuti presenti nelle strade del centro cittadino di Avellino, ammonta a circa 500 tonnellate. Da tre giorni l’Asa S.p.A. è impossibilitata ad effettuare la raccolta anche nelle carceri e negli ospedali a causa della circostanza che vuole tutti i mezzi occupati dai rifiuti precedentemente raccolti e non sversati al Cdr. A causa della gran quantità dei rifiuti che si sono accumulati, l’imbustamento è stato effettuato solo parzialmente e nel centro cittadino, mentre per la gravità della situazione, da domani non sarà possibile effettuare alcun tipo di servizio, compreso la raccolta a seguito dei mercati e il servizio di spazzamento. L’Asa S.p.A. ha già ricevuto numerose segnalazioni da parte dei responsabili delle strutture ospedaliere per la grave situazione che si verifica in queste strutture per l’accumulo dei rifiuti ed ha interessato le istituzioni, i comuni e la Prefettura all’individuazione di una soluzione per lenire i disagi almeno nelle carceri e negli ospedali. L’Asa S.p.A. ha già avviato i contatti con i fornitori dei cassoni scarrabili per l’eventuale noleggio, nel caso in cui i comuni diano mandato di procedere a tale soluzione dopo aver indicato l’area dove ritengono debbano essere stoccati i rifiuti nei cassoni. Qualora le amministrazioni comunali decidessero la soluzione dei cassoni, l’Asa S.p.A. è in grado di assicurare la ripresa del servizio in 24-36 ore.
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