
Bloccare la produzione di ecoballe, riconvertire i Cdr e lanciare la differenziata. Queste in sintesi le proposte di Gennaro Imbriano, Segretario provinciale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, per il superamento dell’emergenza. “Quando non si riesce a garantire un sevizio banalmente necessario come la raccolta dei rifiuti, la politica è con ogni evidenza in crisi – dichiara – Non semplicemente il Commissariato, che ha finito per aggiungere l’emergenza ecoballe all’infinita emergenza rifiuti, ma anche i Sindaci e i Consorzi che quasi mai sono riusciti a far partire la differenziata. Non solo Bassolino – aggiunge – ma anche l’opposizione che, dai tempi di Rastrelli, ha condiviso l’idea folle di appaltare ad un solo privato l’intero sistema dei rifiuti: con la Fibe che avrebbe voluto costruire inceneritori obsoleti e inquinanti senza riuscire nemmeno a produrre il Cdr a norma che poi avrebbe dovuto bruciare”. Nel mirino però non c’è solo il governo territoriale ma anche l’amministrazione centrale, che: “fin qui si è limitata alla nomina dei commissari: come se quello che avviene in questa regione non riguardasse l’Italia”. E in questo senso prosegue, lanciando le proposte: “Bisogna riconoscere il fallimento se, dopo oltre dieci anni dalla loro chiusura, si è costretti a riaprire le discariche. Basterebbero poche e semplici iniziative: bloccare la produzione di ecoballe che nessuno sa dove, come e quando smaltire; riconvertire i Cdr in impianti di selezione del secco e per il compostaggio; imporre la differenziata, almeno la separazione secco-umido. Nonostante tutto però – avverte – ricostruire la fiducia dei cittadini, giorno per giorno, sarà l’impresa più difficile e assolutamente indispensabile. La riunione di un Tavolo interistituzionale, come proposto dal Presidente Sodano, è, pur dentro questo quadro difficile, una buona notizia”.