Emergenza idrica, Maselli in Regione. Lonardo: “Dati allarmanti”

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Napoli – “I dati scientifici che ci ha fornito oggi il presidente Maselli sono effettivamente allarmanti e richiedono da parte nostra la massima attenzione. Occorre avviare interventi strutturali, per evitare il peggio. C’è un problema di sovrasfruttamento delle nostre risorse idriche e c’è una reale urgenza di ammodernamento delle reti di distribuzione che sono diventate dei colabrodo. Insomma, ci sono tutte le condizioni per parlare di una ‘grave situazione di emergenza idrica’ che riguarda non solo il Comprensorio Irpino-Sannita, ma l’intera regione Campania. Una situazione critica che va fronteggiata in maniera adeguata ed in tempi rapidi“. Così ha commentato il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, al termine dell’audizione in sede di Conferenza dei capigruppo, del presidente della Società Alto Calore Servizi, di Avellino, Francesco Maselli. All’incontro, svoltosi questa mattina nella sede del Consiglio, hanno preso parte i capigruppo Fernando Errico (Udeur) e Vito Nocera (Prc). Il presidente Maselli ha relazionato sulla scarsità di risorse idriche ed ha chiesto al presidente Lonardo ed ai capigruppo presenti di farsi interprete della necessità di “dichiarare lo stato di emergenza idrica per il comprensorio Irpino-Sannita”. Lonardo, Errico e Nocera in tal senso si sono impegnati a rappresentare la situazione al presidente della Commissione Ambiente, Michele Ragosta e all’assessore regionale Walter Ganapini. “Auspichiamo un diretto ed attivo coinvolgimento dell’assessore Ganapini”: ha sottolineato Maselli, rivolgendosi ancora alla presidente Lonardo ed ai capigruppo. Fernando Errico ha inoltre garantito il sostegno del suo gruppo ed ha annunciato che: “Proporrà di utilizzare i fondi comunitari per finanziare l’ammodernamento della rete e per individuare nuove sorgenti per la captazione delle acque”. Il manager della società di gestione dei servizi idrici ha auspicato il finanziamento di alcuni progetti (per circa 400 milioni di euro) finalizzati ad azioni di monitoraggio e di telerilevamento lungo la rete idrica ed al contenimento dei consumi. “L’obiettivo è quello di ridurre e di disincentivare i consumi, per evitare il rischio di ritrovarsi a secco – ha aggiunto Maselli – Stiamo parlando di un problema che riguarda oltre 5 milioni di persone”.

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