Emergenza Cdr chiuso per malfunzionamento dell’antincendio

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Avellino – Il Cdr è chiuso. Dalle 17.30 l’impianto di Pianodardine si è fermato senza preavviso. Una notizia che ha colto sorpresi, anche se relativamente, gli addetti ai lavori. L’Asa infatti, in una nota di poche righe, ha reso ufficiale la notizia dell’interruzione delle operazioni di conferimento dei rifiuti. “La chiusura giunge inattesa – ha dichiarato il presidente dell’Avellino Servizi Ambientali Angelo Romano – e non si è a conoscenza dei motivi, che non sembrano comunque legati alle ultime vicende relative alla chiusura dell’impianto di Tufino e di Giugliano”. Insomma, siamo in piena emergenza… l’ennesima per la verità. Ma se l’Asa non è al corrente delle motivazioni, diversa è la posizione di Michele Caso della Cisl secondo il quale la chiusura sarebbe stata la conseguenza dell’ordinanza dei Vigili del Fuoco emessa, almeno questa sarebbe l’indiscrezione, per problemi inerenti all’impianto antincendio del Cdr. In attesa di nuovi sviluppi, l’Asa ha già dichiarato che da domani non potrà effettuare la raccolta nei comuni serviti. Insomma, se fino a qualche giorno fa una nuova emergenza rifiuti veniva presa in considerazione solo come ipotesi, oggi con la chiusura del Cdr i presupposti reali e concreti ci sono. Basti pensare che all’impianto del Nucleo Industriale già da alcuni giorni arrivavano i rifiuti dell’hinterland napoletano destinati ai Cdr di Tufino e di Giugliano. Una situazione che si è protratta per giorni e le lunghe code di compattatori dinanzi al Cdr di Avellino ne erano la riprova. Mezzi che attendevano ore ed ore prima di poter sversare dando priorità ovviamente ai rifiuti non avellinesi. Oggi la chiusura del Cdr per violazione della normativa inerente all’antincendio che rappresenta solo la ciliegina sulla torta… insomma a buon intenditori poche parole: è cominciata l’emergenza rifiuti. (emil.bol.)

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