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Emergenza caldo: la Federanziani lancia l’allarme

Avellino – L’emergenza caldo che in questi ultimi giorni colpisce l’Irpinia come il resto del Paese non risparmia l’età senile, categoria maggiormente colpita. Sono circa mezzo milione infatti gli anziani ospitati negli ospedali e nelle case di riposo, dove l’aria condizionata resta un lontano miraggio. L’allarme è stato lanciato dalla Federanziani al ministro della Salute Livia Turco e la richiesta è quella di estendere il monitoraggio alle strutture dove esiste un’alta concentrazione di over 65, già debilitati da altre malattie, 234 mila nelle case di cura e 247 mila negli ospedali. Una persona sana, per quanto anziana ha più possibilità di difendersi dal caldo rispetto a chi presenta un fisico debilitato. Il fatto di essere ricoverato in ospedale o in una casa di riposo non cambia nulla se i locali non sono refrigerati. Secondo recenti studi, gli impianti di condizionamento mancano nel 52% degli ospizi pubblici, e solo nel 20% è possibile trovare aria condizionata nei locali comuni come la sala Tv o il refettorio. Nelle case di riposo private la percentuale scende al 45%, e diminuisce la presenza di condizionatori anche nei locali comuni.

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