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Secondo quanto confermato da Luciano Vecchia, segretario provinciale della Fiom Cgil, “gli stipendi cominciano ad essere accreditati ai lavoratori”. Ma non basta: “L’azienda non ha ancora versato circa 300mila euro trattenuti in passato dalle buste paga degli operai”. Ed è proprio questo che solleva le ire dei sindacati che non intendono più proseguire nella strada della democrazia e passano alle maniere forti. Intanto domani continua lo sciopero dei lavoratori davanti ai cancelli dell’azienda di Pianodardine. Nel pomeriggio, invece, ci si sposterà alle porte di Palazzo Caracciolo dove alle ore 16.30 la presidente Alberta De Simone ha convocato i rappresentanti sindacali per dare avvio ad un tavolo istituzionale.