Avellino – Sempre il Samantha della Porta al centro del dibattito politico che inizia , in attesa dell’ ufficialità della presentazione delle liste, a richiamare l’attenzione dei partiti. In due saloni diversi, alla stessa ora, il convegno degli ex Pd e dei Ds della componente bassoliniana. Più folta la pattuglia degli amici di Ciriaco De Mita, assente per altri impegni politici, ma ben rappresentata al tavolo del convegno da Giuseppe De Mita, Enza Ambrosone, Rosetta Casciano, Pietro Foglia e Vincenzo Sirignano. Il leit motiv evidenziato dai vari interventi che si sono succeduti, il “tradimento” ai danni della rappresentanza territoriale da parte di Veltroni evidenziato con le motivazioni che hanno indotto Ciriaco De Mita a lasciare il partito per approdare nella nuova Costituente di Centro. I relatori hanno in particolare, posto l’accento sulla scatola vuota del Partito Democratico, con la colonizzazione in atto di rappresentanti calati dall’alto, come portaborse e responsabili relazioni esterne e, alcuni dei quali, senza radicamento con la provincia irpina e con la stessa Campania. Giuseppe De Mita, il dimissionario segretario del Pd, ha in particolare invitato i vari simpatizzanti, ad “essere coscienza critica” per intercettare l’opinione pubblica e rilanciare la “verifica di coerenza tra le speranze e i nuovi avvenimenti in atto nella politica italiana ed irpina”. L’incontro degli amici di Ciriaco De Mita, che sarà capolista al Senato per l’Udc-Rosa bianca, non ha deluso le aspettative. Il nuovo movimento in attesa del collante con gli iscritti e i simpatizzanti di Casini in Irpinia, almeno dalle prime battute, ha mostrato una buona rappresentanza di dirigenti ed amministratori presenti in sala, come Gerardo Capaldo, Giuseppe Di Milia, Argenziano, Giuseppe Del Giudice, Morella, Cardillo, Salvatore Vestuto, etc. A pochi metri di distanza, nella saletta di solito utilizzata dai Ds si è svolto l’incontro della componente bassoliniana del PD. Palpabile la delusione per la mancata candidatura di Rosetta D’Amelio nella lista di Campania 2, ma lo spirito coerente e combattivo dei dirigenti presenti all’incontro, si è caratterizzato con l’impegno che verrà espresso per il sostegno a Walter Veltroni nel corso della campagna elettorale. Al tavolo dei lavori Pasquale Gallicchio, Gerardo Adiglietti, Andrea De Simone, Rosetta D’Amelio e Lucio Fierro, il critico più duro di questa nuova strategia politica intrapresa da Roma e sottoscritta da Tino Iannuzzi, segretario regionale del Pd. “Avevamo invitato qui Iannuzzi – ha esordito Fierro – per fare luce su queste decisioni. Lui ha preferito non venire, dicendo che non aveva tempo per spiegare queste cose. Non accettiamo questa nuova linea che, di fatto, esclude Avellino e la sua provincia dai quadri generali del Pd e, come testimoniano le liste elettorali, lascia larghissimo spazio alla componente salernitana”. Un piano politico preciso, a detta di Fierro, atto a “cancellare dal nuovo Pd tutti i Ds provenienti dal vecchio Partito Comunista. Una epurazione silenziosa, per la quale non ci è stata data nessuna spiegazione e nessun chiarimento”. Per Fierro l’evidente dato politico che emerge dalle liste è allo stesso tempo evidente e preoccupante: “Il territorio è stato occupato ‘mano militari’ da centri di potere facenti capo a Salerno, che tagliano fuori Avellino”. Stessi concetti espressi dalla D’Amelio delusa per le scelte che qualcuno “ ha effettuato ai danni degli amici di Bassolino” per privilegiare Salerno e ridimensionare la componente Ds irpina e casertana. “Noi – ha sintetizzato l’ex assessore regionale – siamo impegnati a portare avanti il progetto politico del Pd e saremo come al solito in campo per difendere l’identità delle nostre idee e della nostra storia”. Delusi, rammaricati, ma non sconfitti: così Rosetta D’Amelio che ha invitato senza se e senza ma, a guardare avanti.
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