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Elezioni. Tra volti noti, liste civiche, partiti divisi e… veleni

L’Irpinia al voto scopre le carte degli schieramenti chiamati a competere nell’arena elettorale del vicino appuntamento alle urne di fine maggio. Trentaquattro Comuni, di cui sette commissariati: Fontanarosa (Commissario Amabile), Lioni (Palma), Monteverde (Troisi), Paternopoli (La Montagna), Roccabascerana (Recinto), Serino (Trocchia), Teora (Del Fante). Circa 105 mila (104.538 in totale – Maschi: 51.743 – Femmine: 52.795) le persone chiamate al voto per rispondere agli elenchi di 77 liste in gioco. 112 le sezioni. Le presenze femminili: Vanda Grassi a Montefalcione, Rosetta Casciano a Teora, Lucia Pellecchia a Santo Stefano Del Sole, Daniela Zarrella di Petruro Irpino. In alcuni casi, e non proprio pochi, al faccia a faccia si alternano sfide a tre come in quel di Manocalzati, Paternopoli, Bagnoli, Lacedonia, Manocalzati, Montefredane, Mugnano, Scampitella, Teora. Singolare il caso di Petruro Irpino, dove tre liste si contenderanno il voto di soli 400 abitanti. In termini di aree di appartenenza politica, prevalgono gli schieramenti civici, che, in alcuni casi, non vedono riconfermare come proposte di governo locale nomi di amministratori come quello di Vito Marchitto per Calitri, Antonio Di Mauro per Bagnoli Irpino o Antonio Panza per Montefredane. Ci riprovano invece, tra gli altri, Vittorio Ciampi per Manocalzati, Eugenio Salvatore per Casalbore, Salvatore Guerriero per Avella, Carmine Basile per Calabritto, Giuseppe Moricola per San Potito Ultra, Di Domenico per Teora e via dicendo. Mentre a Fontanarosa, dopo il terremoto politico che ha portato allo scioglimento anticipato del Consiglio, Giuseppe De Lisa si ripropone con ‘Uniti per Fontanarosa’, anche a Lioni, dopo la lunga notte trascorsa prima della consegna in Prefettura, si è fatto quadrato. A dire il vero si trattava solo di qualche limatura perché, almeno per quanto concerne la lista capeggiata da Rodolfo Salzarulo, i giochi erano fatti. Si tratta di uno schieramento di centrosinistra che vede rappresentanti della Margherita, di Rifondazione Comunista e chiaramente Ds, con il nome dell’ex sindaco Rosa D’Amelio. Dall’altra, Giovanni Vuotto si presenta con una civica dove sno presenti Nicola Di Paolo e Carmine Perna con l’aggiunta di rappresentanti dl centrodestra a partire dal segretario provinciale dell’Udc Angelo d’Amelio, di Fonso di Forza Italia e rappresentanti di An. Ma la vera sorpresa di queste amministrative sembra essere stato l’accordo Troncone-Trasente a Montefredane. Un’intesa resa possibile dall’uscita di scena del sindaco Panza consapevole protagonista della ritrovata unità della Margherita locale. Carmine Troncone, storico primo cittadino di Montefredane, e la vice sindaco uscente, Vera Trasente, da tempo inflessibili rivali, hanno preferito ‘scendere a patti’ piuttosto che disperdere voti: 7 candidati per Troncone, 5 per la Trasente. Contro di loro due civiche di chiara espressione partitica: Valentino Tropeano in quota Ds e l’Udeur di Antonio Troisi. Tra le curiosità e i personaggi di questa nuova campagna delle Comunali, spiccano la candidatura dell’azionista di maggioranza dell’Avellino Calcio Massimo Pugliese, il presidente della Comunità Montana Vallo Lauro Baianese, Franco Vittoria, in corsa a Sperone contro l’irriducibile Salvatore Alaia. Ancora il giovane segretario provinciale di Rifondazione, Imbriano, che in una Bagnoli senza Di Mauro si propone come terza alternativa al voto degli elettori e, in terra altirpina, non passa inosservata la candidatura di Giuseppe Di Milia, già assessore a Palazzo Caracciolo. Mentre a Casalbore il collega di Giunta Eugenio Salvatore corre da solo senza rivali….sfidando il Terzo Mandato.

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