Il sindaco uscente di Torrioni Virgilio Donnarumma ripropone la lista “Torre” motivando così la sua ricandidatura: “Innanzitutto stavolta fa piacere portare avanti le tante iniziative che abbiamo promosso in questi anni. Abbiamo ricevuto tanti finanziamenti e molte opere sono state appaltate mentre altre sono già in corso di realizzazione. C’è soddisfazione per il lavoro fatto e ci impegneremo a completare la programmazione di questi anni, cercando comunque di ideare nuovi progetti utili per Torrioni”. Per quanto riguarda lo schieramento: “La compagine sarà essenzialmente uguale a quella di prima, abbiamo tracciato una linea di continuità, diamo fiducia alle persone che hanno fatto bene durante lo scorso mandato”. La lista che si contrappone a Donnarumma è essenzialmente formata da persone vicine a questa amministrazione. “Ci vogliamo impegnare – afferma il primo cittadino uscente – come se fosse una vera competizione politica. Organizzeremo degli incontri con la cittadinanza in cui raccoglieremo idee per portare avanti il nostro percorso politico”. Donnarumma parla della mancata discesa in campo del giovane Oliviero, il quale aveva espresso il desiderio di contrapporsi alla “Torre” nelle settimane precedenti alla presentazione delle liste: “Oliviero è un giovane capace che però non ha nessuna esperienza politica. Avevo proposto a lui e ad altri giovani di partecipare alla vita amministrativa. Siamo in un paese piccolo ed abbiamo bisogno di tutti ma evidentemente non è stato possibile. Alla fine non si è presentato alle elezioni. Dal mio punto di vista i ragazzi giovani dovrebbero partecipare, lavorare ed impegnarsi e non fare chiacchiere. La vita amministrativa richiede sacrificio ed abnegazione e questo spirito io lo intravedo di più in persone più avanti con l’età e non nei giovani perché forse sono distratti da altre cose. La politica potrebbe fare tanto per i giovani. Tutti gli altri fattori crescono – conclude Donnarumma – se politicamente si cresce. La politica è impegno, oculatezza, attenzione, capacità di dire sì o no a seconda della situazione. Credo che chi si è speso per il paese per tanti anni non per caso ottenga il riconoscimento della comunità in nome della quale si è battuto”.