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D’Anna continua: “In questo periodo anziché sedersi intorno ad un tavolo con i suoi amici ha preferito farsi portare per mano da chi collaborava alla demolizione della scuola media, da chi è sempre stato contro di noi, dalle peggiori espressioni politiche che questo paese abbia prodotto negli ultimi venti anni. Pur di vincere e indossare la fascia tricolore ha tradito tutti, dai suoi consiglieri comunali più fedeli ai suoi stessi elettori, ha rinnegato il progetto di paese che avevamo in mente”.
Ancora: ““Mi accusa di aver parlato troppo sui giornali ma non mi ha mai lasciato altra scelta se non questa dato che l’unico modo che ho avuto per parlare con lui sono i suoi famosi messaggi telefonici. Ha avuto l’abilità di resuscitare Abate e Capone affossando non solo il nostro lavoro di cinque anni, ma anche se stesso e tutti i cittadini che avevano creduto in noi. Io e il collega Minichiello spesso ci siamo sentiti dire frasi come: io vi ho creato e io vi distruggerò, un delirio di onnipotenza inaccettabile. Montemiletto ha bisogno di amministratori capaci e non di fantomatici comitati paralleli che decideranno al posto suo e di chi si candida e verrà eletto. In questi giorni tutti mi ripetono ossessivamente la stessa tiritera: se vi dividete farete vincere Abate. Ebbene a loro rispondo che ho sempre combattuto Abate quando era forte e potente, provo dispiacere e dolore nel pensare che possa vincere lui le elezioni ma non potete neanche chiedermi di avere fiducia in chi ci ha ingannato, mi dispiace ma non posso, a conti fatti non basta vincere le elezioni dopo bisognerà anche amministrare il paese ed io purtroppo non mi fido più di Frongillo”, conclude D’Anna.