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“Intanto c’è già chi sta conducendo una campagna elettorale sulle false promesse di inserire altre aree edificabili nel nuovo PUC. Ma qual è la situazione odierna sul versante edilizio? Quale pianificazione urbanistica si dovrà effettuare? Finora la politica urbanistica di Mercogliano si è sviluppata sulle scelte fatte negli anni settanta, che hanno condizionato irrimediabilmente fino ad oggi tutta la materia. Alla fine degli anni novanta ci fu un tentativo, di correggere le storture determinate dalle scelte precedenti. La giunta Criscitiello adottò, nel 1999, un PRG che non giunse mai a conclusione. Difatti nell’anno successivo, il duemila, il duo Saccardo – Carullo, che erano subentrati alla giunta precedente fecero decadere le norme di salvaguardia dello strumento urbanistico ereditato che poneva alcuni correttivi.
Le motivazioni sono gli occhi di tutti; nel quindicennio Saccardo – Carullo si è avuto un fortissimo incremento edilizio e molte di dubbia regolarità. Inutile dire chi sono stati i beneficiari; i soliti noti. Ed oggi, cosa si pensa di fare? Quale dovrà essere la nuova urbanistica, il nuovo Puc? Si vogliono ripercorrere le vecchie pratiche del “do ut des” edilizio? Oggi non è più il tempo delle facili promesse di far diventare terreni edificabili per lucrare tanti voti come hanno fatto nel passato. Le cose sono cambiate. Da oggi, la nuova pianificazione non consente scelte discrezionali. Con l’approvazione definitiva del Piano territoriale di coordinamento provinciale, PtcP, in vigore dall’undici marzo corrente, diventa obbligatorio la programmazione concertata con gli enti contermini. Vi è la necessità che più comuni vicini pianifichino come un’unica entità pur conservando la loro identità e la loro autonomia amministrativa. Mercogliano fa parte della Città di Abellinum con i suoi quasi 105 mila abitanti insieme ai Comuni di Atripalda, Avellino, Capriglia Irpina, Grottolella, Manocalzati, Monteforte Irpino, Montefredane, Prata Principato Ultra e Pratola Serra. Il PtcP detta condizioni vincolanti per effettuare una pianificazione dell’area della citta di Abellinum più equilibrata, ed individua funzioni ed azioni nelle diverse aree comunali. Nel nuovo PUC di Mercogliano, dovrà esserci una forte limitazione del consumo di suolo agricolo e naturale, quindi nessuna nuova espansione edilizia. Ebbene che questo concetto entri nella mente di tutti. La stima dei carichi insediativi fatta dal PtcP per la citta di Abellinum ha una immediata ripercussione sulle scelte che dovrà fare il comune di Mercogliano. Il soddisfacimento del fabbisogno residenziale dovrà tener conto delle abitazioni vuote preesistenti, circa 800, dati già censiti. La programmazione del PUC dovrà necessariamente tener conto del riequilibrio delle attrezzature pubbliche, oggi fortemente carenti, per soddisfare gli standard previsti nel PtcP. In ogni caso tutto il fabbisogno urbanistico (residenziale, per servizi e attrezzature, per attività produttive, ecc.) sarà orientato verso il recupero dei tessuto edificato esistente, il riuso delle aree e delle costruzioni dismesse o sottoutilizzate”.
“In definitiva la materia urbanistica viene depurata dagli appetiti localistici speculativi per diventare materia di pianificazione complessiva nel contesto della città di Abellinum – cocnclude Valente – Questa pianificazione avverrà attraverso la Conferenza tecnica di copianificazione dei comuni facenti parte della città di Abellinum, dalla quale dovranno scaturire le indicazioni urbanistiche che saranno vincolanti per dare coerenza programmatica a tutto il sistema città. Pertanto sono solo falsità le promesse elettorali di nuova edificabilità di suoli con il nuovo Puc. Sono solo fesserie. Semplicemente non si può”.