Elezioni europee, primi sondaggi: bene il Pdl, benissimo Di Pietro

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2009 alle porte, appuntamento elettorale quasi, e puntuale inizia il valzer dei sondaggi sul trend dei partiti italiani in vista dell’importante tappa politica. Ad aprire le danze è Ipr Marketing che dedica il suo studio alle preferenze degli elettori italiani per le europee. I dati acquisiti restituirebbero fra i principali risultati quello della tenuta del Pdl, che anzi sarebbe addirittura in crescita rispetto alle scorse politiche, con un 39 per cento (più due per cento). A fare un bel balzo in avanti, anche la compagine di Antonio Di Pietro, attestata, secondo le stime, intorno a poco meno dell’8 per cento. Più che raddoppiato quindi l’esito dello scorso aprile, con l’Idv che sale di 4,4 punti. Discorso diverso per il Pd, che invece perderebbe: dal 33,2 per cento del 2008 al 28 per cento prospettico per il 2009, il saldo negativo ammonterebbe a 5,7 punti. Chi non darebbe sensibili segnali di ripresa è la Sinistra. Al momento le varie formazioni sarebbero messe così: Prc al 2,3 per cento; PdCi allo 0,6 per cento; Verdi all’1,3 per cento; Sd all’1,3 per cento. In calo la Lega e l’Udc. Il sondaggio dà il partito di Umberto Bossi al 7,5 rispetto all’8,3 delle ultime politiche, mentre per Casini la perdita di consenso si aggirerebbe sul punto percentuale e mezzo, con un 4 per cento dichiarato dagli intervistati. Il responso fornito da Ipr Marketing dovrà in ogni caso fare i conti con il possibile varo della nuova legge elettorale del Pdl, che proporrebbe uno sbarramento al cinque per cento e il conseguente rischio di assenza per molte forze politiche. Sempre in quest’ottica, i seggi italiani in Europa dovrebbero passare da 78 a 73 parlamentari. Allo stato, tra i partiti minori potrebbero spuntarla per Strasburgo, Rifondazione, Verdi e la Destra.

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