Paternopoli – Giuseppe Storti, socio della Misericordia di Paternopoli e componente effettivo della Commissione di garanzia verifica poteri, interviene circa l’invalidazione delle elezioni e della nomina del Commissario ad acta per la Misericordia del Comune Irpino. “In data 26 ottobre 2008 si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Magistrato in seguito alle dimissioni del precedente Magistrato – spiega – e in data 29 ottobre 2008 è pervenuto alla Misericordia di Paternopoli un ricorso protocollato con il numero 111 a firma delle consorelle Sofia Troisi (governatore del Magistrato uscente) e Antonella Blasi (segretaria del Magistrato uscente) che mi è stato poi regolarmente notificato. L’oggetto del ricorso mira ad ottenere l’invalidazione delle elezioni per manifesta ‘manipolazione delle liste elettorali per negligenza o per dolo’ e il sottoscritto – prosegue Storti – ha doverosamente dovuto svolgere una verifica sulla fondatezza del ricorso sopraindicato. Dal controllo è emerso che agli atti esistono due elenchi di soci effettivi: uno redatto dal Magistrato Sofia Troisi, verbale n.60 del 4 gennaio 2008, contenente 141 soci aventi diritto al voto; e l’altro redatto dal Collegio dei Probiviri in data 10 settembre 2008 contenente un numero di 272 soci effettivi e quindi che le elezioni si sono effettivamente svolte tenendo conto solo dell’elenco redatto dal Collegio dei Probiviri”. Un problema che però non si esaurisce qui, come sottolinea ancora Storti, visto che tra i due elenchi risultano anomalie e discrepanze. “Per fare qualche esempio – afferma in tal senso Storti – citiamo il confratello Raffaele Garofalo, presente nel verbale n.60 del 4 gennaio 2008 e cancellato in modo ingiustificato nell’elenco redatto dal Collegio dei Probiviri del 10 settembre 2008. Il confratello si è presentato fisicamente al seggio elettorale per votare, però la Commissione insediata nel seggio gli ha negato il diritto di voto. Almeno altri sei confratelli si sono visti negare nel seggio il loro diritto di voto (vedi verbale Commissione Verifica). Il paradosso è stato raggiunto quando nell’elenco degli aventi diritto al voto, redatto dal Collegio dei probiviri in data 10 settembre 2008, abbiamo notato il nome del compianto defunto Raffaele Garofano, non tesserato, e deceduto nel mese di luglio”. E così Storti argomenta i motivi per cui dichiara fondato il ricorso. “Dopotutto – aggiunge – è palese una modifica sostanziale ed arbitraria dell’elenco dei soci aventi diritto al voto”. Poi passa alle richieste: “La sospensione del risultato elettorale, la trasmissione degli atti al Collegio dei Probiviri della Misericordia Nazionale di Firenze e la nomina di un Commissario ad acta che riporti nella Confraternita paternese trasparenza, legalità e nuovo spirito misericordioso. Per anni il sottoscritto si è prodigato nella Misericordia, ritenendola un Ente morale, punto di riferimento per tanti giovani volontari quotidianamente impegnati ad alleviare le sofferenze delle persone malate o che vivono un disagio. Oggi, con la morte nel cuore e per amore della Misericordia, ritengo che solo la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia – conclude – possa evitare la fine della Confraternita di Misericordia di Paternopoli”.
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