
Solofra – Congresso della Margherita. Giuseppe De Mita è il nuovo segretario eletto con 69 voti. 2 per Pasquale Volino. 74 gli aventi diritto. 71 voti espressi. La Margherita plaude e investe di nuova responsabilità il giovane, ma solo per età, Giuseppe De Mita. Ma nella giornata di oggi non tutto è filato liscio. I lavori sono stati ‘segnati’ da interrogativi pungenti. Sono i dubbi sollevati a muso duro da Democraticamente Insieme. Le fibrillazioni ci sono tutte, le scintille, le frecce avvelenate e le porte in faccia pure. Democraticamente Insieme, “la minoranza irrilevante”, fa la voce grossa, non ci sta e sbatte la porta rispetto “all’arroganza nel disprezzo di trecento persone che hanno sottoscritto la candidatura di Pasquale Volino. Iscritti, amministratori, sindaci”. Una conferenza stampa alle ore 15.00 nel bar del centro Asi del gruppo con Maselli, Santoro, Volino per dire: “Basta con le lezioni. De Mita è l’unico a non poter parlare di bassezza, moralità e meschinità”. Accuse rispedite al mittente ma che vogliono centrare l’obiettivo della “legittimità”. “E’ un congresso illegittimo. Abbiamo presentato questa candidatura, in particolare per la lista dei rappresentanti al comitato provinciale, per la componente degli iscritti e la lista dei delegati regionali. Cinque iscritti a parlare, solo due hanno avuto la parola. Una discussione strozzata, ridotta a mezza giornata. Abbiamo registrato sin da subito un clima di inagibilità politica rispetto ai seggi elettorali, rifiuto di istituire una commissione di garanzia. Chi ha distribuito le deleghe? Un braccio di ferro sin dalla costituzione dei seggi. Altro motivo di scontro con il garante dell’imparzialità: ha dichiarato inaccettabile la lista presentata per il comitato provinciale adducendo la motivazione che a sottoscriverla sono stati anche gli eletti. Tra l’altro per consuetudine si accettano prima le liste e poi eventualmente si ricorre”. E per finire: “delle 470 persone che avrebbero dovuto votare per il coordinamento, solo 74 esprimeranno il proprio voto per eleggere il nuovo coordinatore provinciale. E’ la disabitudine alla democrazia. Noi ce ne andiamo. Prendiamo atto dell’invito di De Mita”. E Volino: “Felicitazioni al coordinatore che viene eletto da circa 70 persone”. E non è finita: “Covotta ha letto il suo intervento senza la presenza del presidente Palumbo. Non vogliamo formalizzarci ma loro lo hanno fatto quando hanno escluso la nostra lista. E’ il segno di un potere assoluto. Una cappa che opprime. Ci riuniremo e andremo a Roma sicuramente alla commissione di garanzia. De Mita, attacca Prodi, Rutelli… Attacca tutti. Ora basta”. E la risposta non si fa attendere. Ore 16.40: ennesimo incontro con la stampa. E’ il presidente garante, sen. Nello Palumbo a sottolineare, richiamare e spiegare. “Sono amareggiato. Non c’è alcuna ipotesi che le mie decisioni possano essere ispirate dalla volontà di influire sugli esiti di questo congresso. Anche se avessi accolto le loro tesi, visti i rapporti di forza, si sarebbero rivelate del tutto ininfluenti sulle conclusioni dell’assemblea. D’altra parte ho motivato giuridicamente tutte le decisioni assunte e non mi è stata mai opposta una motivazione valida sia dal punto di vista giuridico che di regolamento. Ho avuto la correttezza di informare il candidato della minoranza rispetto alla irregolarità della lista che avevano presentato dando anche il termine congruo per sanarla, ma non è stato fatto. Il diritto di voto del coordinatore provinciale è attribuito unicamente ai delegati degli iscritti perché questo è l’unico parametro valido in tutt’Italia per garantire che la rappresentanza non sia alterata. Infine considero inaccettabile che una minoranza irrilevante nei numeri cerchi di delegittimare una bella assise come questa non su una base di una tesi politica ma mediante cavilli. La decisione rispetto alle modalità in cui si è svolto il voto è interamente mia dal momento che i dirigenti provinciali erano orientati a dare a tutti i delegati degli iscritti e degli eletti la possibilità di votare il coordinatore provinciale”. Alle ore 18.30 circa, la elezione di Giuseppe De Mita, la sua moderazione e pacatezza nel dire che: c’è un tempo per unirsi. Un tempo per dividersi. Un tempo per conservare. Un tempo per cambiare. Ma inizia così, visibilmente emozionato: “La prima cosa che dovrò fare è sorridere. Vorrei ringraziare tutti. Perché il senso di comunanza che si è creato è stato generato da una relazione leggendo i ruoli che ognuno di noi si è assunto. E’ una classe dirigente molto diffusa. E’ un fatto che si è realizzato. Il mantenimento di questa relazione. Il consenso non è legato all’espressione numerica. Come la delegittimazione non può nascere dal pretesto. Noi dobbiamo avere questa consapevolezza per organizzare la linea politica. La prima cosa da fare: che il partito sia espressione unitaria in tutte le sue sfaccettature. Abbiamo da avviare una forma di relazione nuova che raccolga spunti venuti in questi giorni. Sul piano generale abbiamo un percorso senza rete. Sul filo. Con grandi incertezze ma senza paure. Che abbia a proprio riferimento l’ispirazione religiosa. Dobbiamo essere custodi di questo valore. C’è un tempo per ogni cosa. Un tempo per dividerci. Un tempo per unirci. C’è un tempo per conservare e un tempo per cambiare. Che il Signore ci assista”. (di Teresa Lombardo)
Delegati al congresso regionale
41 in quota iscritti e 24 in quota eletti. Di questi 40 sono andati ad “Ali nel vento” (candidato Giuseppe De Mita) e uno a “Democraticamente insieme” (candidato Pasquale Volino)
Quota iscritti
“Democraticamente insieme”: Pasquale Volino
“Ali nel vento”: Mimmo Covotta, Carmine De Blasio, Mario Bruno, Mimmo Sarno, Pino Rosato, Pietro Foglia, Vanni Chieffo, Elvira Lenzi, Laura Amalfi, Angelo Quaglia, Aldo Nargi, Pasquale D’Onofrio, Vincenzo Gambale, Carmelo Ventura, Angelo D’Avella, Pasquale Carrabs, Marisa Raduazzo, Concetta Casciano, Aldo D’Andrea, Rocco Lanza, Ilario Spinello, Antonella Porcaro, Ermando Zoina, Agostino Maiurano, Amato Sichinolfi, Raffaele Bocchino, Rocco Di Paola, Ugo Finelli, Ernesto Urciuoli, Lello La Sala, Linda Losco, Donato Pennetta, Giuseppe Palmieri, Elio Spagnuolo, Mattia Navicella, Massimiliano Carullo, Geppina Frieri, Alessandra Picariello, Pina Lotrecchiano, Francesca Napoletano.
Quota eletti
Giuseppe De Mita, Enza Ambrosone, Franco Vittoria, Nicola Di Iorio, Gaetano Sicuranza, Giuseppe Solimine, Michele Langastro, Palerio Abate, Pino Galasso, Sergio Barile, Rosanna Repole, Giuseppe Del Giudice, Giuseppe Di Milia, Rodolfo Salzarulo, Eugenio Abate, Vincenzo Sirignano, Antonio Di Gregorio, Michele Vignola, Luisa De Lisio, Fabio Grassi, Angela Caputo, Rosetta Casciano, Vera Trasente, Olimpia Rusolo.
Assemblea provinciale, alla quale spetterà nei prossimi giorni eleggere la direzione provinciale
Quota iscritti
Pino Rosato, Vincenzo Pecoraro, Vito Pelosi, Giuseppina Frieri, Emiliana Mannese, Ilario Spiniello, Giovanni Maria Chieffo, Donato Pennetta, Antonella Polcaro, Pietro Foglia, Salvatore Mazzocca, Lello De Stefano, Giuseppe Solimine, Marisa Raduazzo, Angelo D’Avella, Domenico Covotta, Gerardo Capozza, Massimiliano Carullo, Alfonso Cassese, Maria Rosaria Di Trolio, Rino La Pietra, Giuseppe Del Giudice, Graziana Rossi, Rodolfo Salzarulo, Elvira Lenzi.
Quota eletti
Gerardo Capaldo, Pina Gambacorta, Michele Langastro, Franco Vittoria, Michele Vignola, Luisa De Lisio, Vincenzo Sirignano, Giovanni Ianniciello, Rosa Casciano, Vera Trasente, Carmine De Blasio, Gaetano Sicuranza, Giuseppe Di Milia, Mario Rizzi, Nicola Di Iorio.