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Educare al normale: a scuola di tolleranza con i Giovani Democratici

Avellino – Si è tenuta ieri l’iniziativa “Educare al Normale”, organizzata dall’esecutivo dei Giovani Democratici della Provincia di Avellino. Nella sala conferenze del Coordinamento Provinciale di via Tagliamento, i Giovani del Partito Democratico si sono confrontati con le associazioni I Ken e ArciLesbica Le Maree. Il tavolo di lavoro, moderato da Adriano Maselli (Responsabile Provinciale Cultura e Comunicazione Gd) ha visto la partecipazione di Monica Giovanniello (Dirigente Provinciale Gd), Sabrina Polcari (Responsabile provinciale Politiche Sociali Gd), Davide Maddaluno (Dirigente regionale Gd), Giovanni Di Gennaro (Responsabile regionale Politiche Sociali Gd), Giuseppe Mercurio (Segretario Provinciale Gd), Ashley Ramos (Responsabile ArciLesbica Le Maree) e Carlo Cremona (Presidente I Ken Napoli).

Particolarmente interessante gli spunti di Giovanniello e Polcari che hanno evidenziato come oggi l’omofobia vada analizzata e combattuta da diverse posizioni. Utile un progetto che educhi la società ma necessaria una legge che individui un aggravante per i reati commessi in odio a persone omosessuali, bisessuali e transgender. Argomento ripreso in parte da Maddaluno che nel suo pirotecnico intervento ha sottolineato l’importanza di momenti di discussione, purché ad essi si garantisca continuità e concretezza.

Da questo punto di vista Di Gennaro ha ribadito l’impegno costante dell’esecutivo regionale dei Gd, non solo con iniziative e dibattiti ma anche con proposte reali alle amministrazioni più sensibili alla tematica. Il punto nodale della discussione si è raggiunto con gli interventi dei rappresentanti delle associazioni. Ramos individua nell’associazionismo un metodo concreto di risposta ai bisogni della comunità gay, ricordando come i movimenti politici, ed in particolare i Gd, possano e debbano amplificarli e riportarli nel dibattito politico. Cremona dal canto suo ha posto l’accento sulla necessità di riconoscere normale ogni orientamento sessuale, affermando che oggi è l’universo mediatico a creare identità sessuali.

“Programmi televisivi come il Grande Fratello – ha detto Cremona – sono gli unici in grado di spostare l’attenzione della società su mondi altrimenti sconosciuti come quello degli omosessuali, dei bisessuali e dei trans. Se non ti rendi visibile attraverso i media non esisti; per questo la prospettiva pedagogica di “Educare al Normale”, è una necessità piuttosto che una scelta.” Soddisfatto il Segretario Provinciale Giuseppe Mercurio il quale auspica altri momenti di incontro come questo dicendo “Oggi è una giornata importante. Finalmente l’attenzione di un movimento politico si sposta sulla società. Chiusa la lunga fase congressuale, vogliamo da subito guardare al di là di noi stessi, svestendo quell’aura di autoreferenzialità che ci ha caratterizzato fino a questo momento”.

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