Edilizia, l’Ance convoca il sindacati: confronto sull’integrativo

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Avellino – Il 13 settembre prossimo, l’ANCE di Avellino ha convocato la prima riunione di apertura del confronto sull’Integrativo Provinciale dell’Edilizia. Alla discussione per il sindacato delle Costruzioni avellinese, saranno presenti i Segretari Responsabili delle tre Organizzazioni Sindacali: Filca Cisl, Mennato Magnolia; Fillea Cgil Antonio Famiglietti e Carmine Piemonte per la Feneal Uil. La piattaforma rivendicativa fu presentata lo scorso Marzo e nel mese di Luglio vi è stato un pressing nei confronti dei Costruttori per accelerare l’iter. “D’altro canto – spiega Mennato Magnolia della Filca Cisl – a causa della grave crisi del settore, che ha fatto registrare un forte calo degli addetti nell’ultimo triennio ( lavoratori di circa il 22 % e imprese di oltre il 10%) e del calo del montesalari alla Cassa Edile (circa 12.500.000 dal 2008/2010), che continua anche nel primo semestre del 2011, non ci si poteva permettere ulteriori slittamenti. E’ necessario – aggiunge – stabilire tutte quelle iniziative, tese ad incalzare la pubblica amministrazione ( Provincia, Comuni, Regione, altre stazioni appaltanti ), per sbloccare le tante opere bloccate ed accelerare la spesa al fine di realizzare la rapida apertura dei cantieri e dare risposte alle imprese e ai tanti disoccupati dell’edilizia”. Magnolia non ha dubbi: “L’integrativo provinciale deve dare inoltre le giuste risposte per il lavoro legale e sicuro, rilanciando il ruolo degli enti e delle istituzioni preposte (Asl, Ispettorato del Lavoro, Inps, forze dell’ordine insieme agli enti bilaterali quali Cassa Edile e CFS) e l’Osservatorio in Prefettura; contro quelle imprese illegali che fanno concorrenza sleale e che sempre più stanno invadendo il nostro territorio che ha smesso da tempo di essere considerata isola felice. Infatti gli ultimi fatti di cronaca mostrano l’Irpinia come terra dove il malaffare e organizzazioni camorristiche esercitano alacremente il proprio dominio con livelli di economia sommersa drammatici. Diventa alresì importante che il contratto integrativo dia le giuste ed adeguate risposte ai lavoratori della provincia di Avellino, per tutti quegli aspetti normativi: malattia, infortunio, maternità, lavoratori immigrati, nascita figli e rinnovamento delle assistenze Cassa Edile; aspetti salariali che vanno dalla definizione dell’EVR, mensa e trasporto alla trasferta”

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