Sono 474 i comuni della Campania a rischio idrogeologico individuati dal Ministero dell’Ambiente e dall’Unione delle Province Italiane nel 2003, l’86% del totale di cui 193 a rischio frana, 67 a rischio alluvione e 214 a rischio sia di frane che di alluvioni. I dati sono emersi da Ecosistema Rischio, indagine di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile secondo cui il primato negativo del rischio idrogeologico nel territorio campano va alla provincia di Salerno con il 99% dei comuni a rischio.
Per quanto riguarda la provincia di Avellino sono in totale 105 i comuni a rischio idrogeologico (88%), di cui 80 a rischio frana, 8 a rischio alluvione, 17 a rischio frana e alluvione. Il dossier tuttavia prende ad esame non solo l’aspetto morfologico del territorio ma soprattutto le attività di pianificazione d’emergenza poste in essere dai comuni in cui si sconta un certo ritardo.
Legambiente ha anche stilato una classifica tenendo conto di vari aspetti: urbanizzazione delle aree a rischio, manutenzione e delocalizzazione, piano di emergenza, informazione, vincoli edificatori.
Sotto questo aspetto l’Irpinia riscuote una solenne bocciatura, tranne nel caso di Aiello del Sabato, che in graduatoria si attesta primo tra gli irpini con un ‘buono’. Solo la sufficienza a Lioni, Bagnoli Irpino, Manocalzati, Bonito. Scarso, invece, per Carife, Domicella, Avella, Chiusano San Domenico, Forino, e Guardia Lombardi.
Sette, infine, i ‘condannati’ all’insufficienza: Caposele, Bisaccia, Altavilla Irpina, Lapio, Gesualdo, Zungoli e Flumeri.
Redazione Irpinia
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