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Economia: primato a Confindustria, Coldiretti e sindacati

Avellino – Economia del territorio e organizzazioni maggiormente rappresentative: Confindustria, Confcommercio, Coldiretti e i tre sindacati confederati si aggiudicano il primato, nella provincia di Avellino, quali associazioni di categoria più influenti. E’ il primo risultato della ricerca della testata Spazio RP, che per il secondo anno consecutivo, ha interessato 500 opinion leader. Ad Avellino Confindustria, Cgil, Cisl e Uil sono risultate le sigle più efficienti a livello di comunicazione e di servizi offerti, mentre la Confcommercio e la Coldiretti le più rappresentative del tessuto economico del territorio. Spazio anche a Cna, ConfApi, Cia, Confagricoltura, Confartigianato, per l’impegno nell’assistere le medie e grandi aziende del luogo negli aspetti organizzativi e gestionali. Meno citata, rispetto alla scorsa edizione della ricerca, l’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) che lo scorso anno si era distinta per il sostegno che aveva garantito alle aziende associate, con politiche di assistenza giuridica e tributaria, tecnico-amministrativa e previdenziale. Una citazione speciale va nel 2006 alle Acli per l’impegno assunto nel sensibilizzare l’opinione pubblica su problematiche civili e sociali. Gli opinion leader locali inoltre hanno scelto come fatti che maggiormente hanno influenzato l’economia provinciale, l’acuirsi della crisi del settore conciario che coinvolge diverse aziende leader nel territorio e in positivo i buoni risultati del settore agroalimentare. Grande richiamo anche per la stipulazione del Contratto d’Area finalizzato allo sviluppo economico della provincia. Doverosa citazione per la FMA, che nel 2006 ha beneficiato della ripresa Fiat, chiudendo l’anno in positivo. “Pensiamo che le associazioni di categoria siano il punto focale su cui convertono le forze economiche del Paese – ha spiegato Roberto Portanova, direttore di Spazio RP – L’associazionismo è il mezzo di contatto tra le imprese e le istituzioni, e rappresenta una variabile rilevante nel favorire la concertazione, passaggio primario per lo sviluppo economico del Paese. Abbiamo focalizzato la nostra attenzione anche sui fatti economici rilevanti nella provincia, perché il quadro economico nazionale è composto da tanti piccoli eventi che hanno un grande rilievo nell’economia locale”.

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