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La Campania in testa, purtroppo e come sempre, per quanto riguarda il ciclo illegale dei rifiuti: 758 infrazioni accertate, il 15,1% del totale nazionale, 17 persone arrestate, 746 quelle denunciate e 340 i sequestri effettuati. La provincia di Napoli, si colloca al primo posto tra tutte le province italiane per l’illegalità nel ciclo dei rifiuti, con 303 infrazioni e 180 sequestri, segue Salerno con 143 infrazioni e 58 sequestri effettuati. Sale al terzo posto la provincia di Benevento con 114 infrazioni e 107 persone denunciate. Chiudono Caserta e Avellino con 99 infrazioni accertate.
Dal 2002, anno dell’introduzione dell’organizzazione del traffico illecito di rifiuti, in Campania sono state arrestate 383 persone, altre 465 sono state denunciate, ben 152 aziende coinvolte su 41 inchieste di di otto procure a livello regionale.
Ma ecomafia in Campania non riguarda solo i rifiuti. Il cemento, il movimento terra, appalti continua a rivelarsi una straordinaria “lavanderia” per riciclare soldi. C’è la Campania al primo posto in Italia per gli illeciti accertati nel 2012 nel ciclo del cemento. Un altro primato in negativo che si aggiunge a quelli “conquistati” da questa regione nelle statistiche del rapporto Ecomafia 2013. Nel 2012 sono 5000 le case abusive realizzate e ben 875 infrazioni accertate (il 13,9% del totale nazionale) con 967 persone denunciate e 311 sequestri effettuati. La Provincia di Napoli maglia nera con 305 infrazioni accertate, 381 persone denunciate e 180 sequestri effettuati, seguita dalla Provincia di Salerno con 267 infrazioni accertate e ben 334 persone denunciate. Terza la provincia di Avellino con 208 infrazioni, 147 persone denunciate e 25 sequestri effettuati. Chiudono la provincia di Caserta con 57 infrazioni e 55 persone denunciate e Benevento con 38 infrazioni accertate e 50 persone denunciate.