
14 acquisti ed altrettante cessioni per un lupo sottoposto ad una vera e propria rivoluzione. L’Avellino formato B cambia pelle, nell’arco di ventiquattro ore il duo Lucchesi-Crespini piazza altri tre colpi. Uno per reparto, tasselli per una squadra che ad una settimana dall’avvio del torneo è ancora incompleta, un gruppo che ha perso elementi importanti come Biancolino e Moretti. Dopo Andrea Bracaletti, arrivato, ecco Riccardo Corallo e Alessandro Pellicori, per questi ultimi due si tratta di un ritorno. Entrambi, nel recente passato hanno indossato la casacca biancoverde, ma l’Avellino era in C1, sono tornati con entusiasmo per contribuire alla permanenza dei lupi in cadetteria. Il centrale di Rivoli era giunto all’ombra del Partenio nella stagione 2000-2001, quando sulla panchina irpina sedeva Aldo Luigi Ammazzalorso, per lui 34 presenze in due stagioni, il secondo invece ha calcato il prato dell’impianto di Via Zoccolari per sette mesi nella stagione 2001-2002 disputando 18 incontri e mettendo a segno 7 goal, poi l’addio per far spazio a Raffaele Biancolino, il Pitone che dovrà sostituire in questa avventura ‘bis’ alla corte de lupi. “Con la vittoria dello scorso anno è terminato un ciclo, subito dopo il successo con il Foggia abbiamo deciso di voltare pagina. -afferma il presidente Marco Pugliese– Abbiamo operato delle cessioni importanti come quelle di Biancolino e Moretti che ringrazio. Sono elementi che hanno dato tanto a questa società, ma hanno ricevuto anche molto, io sono con la coscienza apposto. A Vincenzo avevamo proposto anche il rinnovo del contratto, ma a differenza di quanto ha affermato è stato lui a voler andare via. Adesso ci vuole entusiasmo per una squadra giovane d’eta, ma con la giusta esperienza in cadetteria. Nei prossimi giorni completeremo l’attuale organico con almeno altri quattro innesti, inoltre, ci sarà la cessione di otto elementi che non rientrano nei piani dell’allenatore”. Soddisfatto del lavoro svolto fino a questo momento: “Sta nascendo una squadra composta da elementi dalle indubbie qualità con tanta voglia di emergere. Una squadra che dovrà dare sempre il massimo. Siamo reduci da una vittoria importante, quindi mi auguro che con il passare dei giorni l’entusiasmo intorno a questo gruppo possa crescere sempre di più. Sono pienamente convinto che tutti insieme riusciremo a farci trovare pronti ai nastri di partenza, ai tifosi, dico di stare tranquilli perché consegneremo a mister Sarri una squadra completa per la prima di campionato”. Bracaletti esterno destro classe ‘83 giunge alla corte dei fratelli di Frigento in prestito dal Cesena. I lupi al termine della stagione, però potranno riscattarne la metà. Reduce da due buone stagioni in bianconero con 48 presenze e 5 reti all’attivo, il centrocampista orvietano è pronto a disputare la sua terza stagione consecutiva nella seconda serie nazionale. Cresciuto calcisticamente nel San Marino in Irpinia ritroverà oltre a Pellicori, Anastasi e Mengoni, altri due elementi con cui ha condiviso l’esperienza romagnola. Giocatore molto rapido va a completare la linea mediana: “La loro presenza mi aiuterà sicuramente ad inserirmi nel gruppo. Non vedo l’ora di scendere in campo per ripagare la fiducia della dirigenza”. Sul gruppo: “L’accoglienza da parte della squadra è stata davvero magnifica, questi primi giorni di lavoro li ho sfruttati per conoscere i compagni. Sono un destro abituato a giocare sull’out sinistro e spero di potermi inserire facilmente negli schemi del mister”. Reduce da due anni brillanti con il Cesena afferma: “So cosa significa lottare per conservare la cadetteria, arrivo da una società che negli ultimi due anni aveva lo stesso obiettivo dell’Avellino, spero insieme ai miei compagni di allora di ripetere la brillante esperienza”. Per Corallo che lo scorso anno ha vestito la maglia dell’Ascoli in A, inanellando 12 gettoni sono pronte le ‘chiavi’ della difesa. A lui almeno per il momento, il compito di guidare il pacchetto arretrato della formazione irpina: “Quando l’Avellino mi ha chiamato non ci ho pensato su due volte, sono venuto per riprendermi quello che ci era stato ingiustamente tolto qualche anno fa dal Catania. Sono pronto a ripagare la fiducia del presidente e del direttore”. Promesse? “Non ne faccio. L’importante è uscire dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto. Sono maturato tanto rispetto a quando sono andato via, ma questo devo dimostrarlo sul campo ”. L’attaccante leccese che giunge ad Avellino in comproprietà parla dell’episodio, che lo spinse ad andare via quattro anni fa: “Purtroppo venni consigliato male. Il mio procuratore di allora mi spinse a lasciare la squadra. Mi dispiacque perché stavo facendo bene, il giorno dopo ero già pentito”. Dopo tanto girovagare, indossando le casacche di Varese, Foggia, Benevento, Grosseto, Catanzaro, Piacenza e Cesena, spera nella definitiva consacrazione: “Il mio auspicio è quello di fare tanti goal e di potermi migliorare ancora. So che sarà difficile sostituire uno come Biancolino, ma sono consapevole delle mie potenzialità e so cosa posso dare alla squadra”. Nessun problema a rivestire quindi nuovamente la casacca biancoverde: “Quando mi hanno proposto Avellino non mi sono assolutamente fatto condizionare da quanto accaduto all’epoca. Sono qui per conquistare una salvezza difficile, ma non impossibile. A mio avviso nel calcio non bastano solo i nomi, ma servono sopratutto voglia di correre e di sacrificarsi. Quello che conta di più sono le motivazioni”. In chiusura Fabrizio Lucchesi, chiarisce il mancato arrivo dal Genoa di Giuseppe Greco. Una operazione da più parti ritenuta conclusa: “Era stato Preziosi a proporci l’affare, viste le origini irpine voleva fare un regalo alla squadra della sua città, c’era anche l’accordo con il ragazzo, ma l’inserimento di altre società ha fatto saltare tutto. Adesso ci sono altre trattative in piedi, ma non sono assolutamente di facile conclusione”. La squadra ha svolto una doppia seduta di allenamento assenti Defendi e Sirignano.(di Sabino Giannattasio)