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Sei, dunque, gli indisponibili per il tecnico arianese che non sa a quale santo aggrapparsi per fronteggiare l’emergenza. “Non possiamo permetterci di giocare in formazione rimaneggiata proprio contro una signora squadra come la Polisportiva Sarnese” è il pensiero trainante di Del Vecchio a 48 ore dalla ripresa del campionato. “I nostri avversari erano già una corazzata prima di dicembre – aggiunge – poi con il mercato invernale si sono ulteriormente rinforzati. E’ la squadra che mi ha impressionato di più finora sotto il profilo del gioco. I nomi in squadra, l’allenatore e il blasone sono le componenti di un primato che non si discute”. Eppure in condizioni simili la Virtus Scafatese stava per cadere al “Renzulli”. “Questa volta è ben diverso – assicura il trainer ufitano – La situazione è davvero critica e per come siamo messi firmerei anche per un pari. Giocheranno parecchi ragazzini contro gente del calibro di Ottobre, Romano, Ianniello e via discorrendo. Al tempo stesso però siamo fiduciosi e convinti di esserci attrezzati bene con il mercato di riparazione. Abbiamo gettato le basi già per il prossimo anno”.