Solo il Serino di mister Gargiulo riesce a guadagnare punti. Infatti al “Dirceu” ,un campo difficile e tra l’ altro contro una diretta concorrente per i play – off l’Ebolitana, il Serino disputa una buona gara “falsata” dalla terna arbitrale. Il risultato finale di 1 a 1 è bugiardo per la compagine biancoblù a cui è stato negato un rigore, prima concesso, dall’ arbitro, per fallo in area di Calandrino su Kadam al 43’. Poi dopo tre minuti di proteste del pubblico e della squadra in campo, si è consultato col guardialinee ritornando sulla sua decisione abolendo cosi il tiro dal dischetto. Da sottolineare che aveva subito ammonito col giallo Calandrino dopo il fallo sull’ attaccante senegalese del Serino. Comunque la squadra di Gargiulo è passata in vantaggio al 55’ con Stellato a dimostrazione della motivazione espressa in campo. Poi al tre minuti dal termine a seguito di azione di calcio d’ angolo in mischia ha pareggiato Spicco. “Avrei firmato per un pari – ammette il DG serinese Marco Ingino – ma vista la gara mi brucia parecchio il risultato finale. Sono rimasto sbalordito per la vicenda del rigore datoci e poi tolto a seguito delle proteste del pubblico e squadra. Non solo, il bravo Kadam è dovuto uscire per infortunio nella seconda frazione perché trattato un po’ male dagli avversari”. Fa bella figura l’A.Montella contro la prima della classe al “Pastena”. Vince la Battipagliese per 1 a 0 ma non ha fatto vedere grandi cose. I ragazzi del trainer D’ Agnese hanno colpito anche la traversa con Nisivoccia oltre alle pregevoli azioni da gol avute da Di Sapio. Comunque contano i tre punti per le zebrette colti grazie al gol di Noviello al 6’. Con una formazione rattoppata, visto le assenze importanti di quattro giocatori, la Bisaccese di Sicuranza non sfigura affatto sul campo amico contro un Agropoli per niente impressionante, che è andata a segno al 68’ con Di Giacomo. “Un tiro e un gol – spiega Sicuranza – invece noi abbiamo giocato una grande partita dove ci è mancato solo il gol, perciò non posso per nulla rimproverare i miei ragazzi”. (di Dante Grimaldi)