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Ecco le parole di Governucci: “Dopo tre anni magnifici ho deciso di rassegnare le mie dimissioni come direttore sportivo del Montella. A dire la verità, la decisone l’ho presa dopo la sconfitta con la Battipagliese”. Alla base delle dimissioni scelte poco felici della società: “Quest’anno la società non è stata presente al 100%. La famiglia Capone, vuoi per impegni politici, o con altri club ha snobbato la realtà montellese. Un peccato perché a mio avviso nonostante un campionato non esaltante potevamo dire ancora la nostra per i playout”.
Governucci quest’anno ha avuto a disposizione un budget molto ridotto, ma nonostante ciò grazie a buoni rapporti e alle sue capacità è riuscito a portare a Montella calciatori del calibro di Sgambati, Danna, Izzo, Marciano e Peluso: “La società non mi ha messo a disposizione delle risorse esose, anzi… Ho fatto del mio meglio e arrivare a calciatori come Sgambati non è da tutti. A Nusco non è facile per nessun venire a giocare da Napoli e dintorni. Ho provato a fare il miracolo, ma non sono stato capito e mi dispiace”.
Su Montella e tifosi: “Sono molto dispiaciuto ripeto, ma oramai era diventata una battaglia in tutti i sensi. Poca collaborazione tra società e dirigenti e anche organizzare le partite era diventato un duro e arduo lavoro. Ringrazio tutte le persone che in questi meravigliosi tre anni hanno seguito le nostri sorti, gioito e sofferto per i colori del Montella che per me ha rappresentato il passo più importante della mia carriera da diesse”. Sul campionato finora disputato: “Difficile. Siamo stati sempre nelle zone basse della classifica nonostante le ottime prestazioni, battere Ebolitana, Campagna, Baia, Solofra mi aveva caricato a continuare questa sfida. Poi i continui via vai di calciatori e mancata programmazione ha fatto sì che era meglio dimettermi. Io da diesse ho sicuramente le mie responsabilità e non lo nego, ma si poteva e doveva fare di più per il Montella”.
Antonio Governucci è legato all’Irpinia; infatti, vorrebbe proseguire il suo lavoro nella nostra terra: “Mi piacerebbe lavorare per una società irpina. Qui si lavora bene. A Montella oramai il ciclo era finito, ma le soddisfazioni restano per tutti. Se nella prossima stagione collaborerò per un club dell’Irpinia sarei più che contento”. (di Alfonso Marrazzo)