
Serino – Tutti con il fiato sospeso per il futuro dell’U.S. Serino 1928, ad un mese di distanza dalla consegna del titolo sportivo nelle mani del sindaco, la società non ha ancora ricevuto alcuna risposta. C’è stato solo qualche colloquio tra l’Assessore allo sport Raffaele Ingino e il presidente Nicola De Piano, accompagnato dal dirigente Clemente Venezia. Per il momento nulla si è mosso in paese e la cosa non ha fatto di sicuro piacere all’attuale proprietà che vorrebbe far continuare il calcio nel centro serinese. Il D.G Ingino che ha curato la vicenda in prima persona aspettava una risposta entro il 31 maggio, parere che non è ancora giunto. Irritato e non poco per questa non risposta afferma: “Il Serino non è ne una bella donna da corteggiare nè un camion di castagne da vendere; mi auguro che arrivi una risposta entro martedì prossimo, è questo il termine ultimo che fissiamo per non far sparire il calcio dal nostro centro. Per far rotolare il pallone, ogni società necessità di soldi e investimenti”.
Il dirigente del sodalizio biancoblu prosegue ancora: “Qualora la nostra società non dovesse ricevere alcuna risposta in questi giorni, procederemo alla cessione del titolo che verrà trasferito in un’altra città. Tutto deve avvenire entro il 22 perché è quello il termine ultimo. Noi abbiamo una trattativa già chiusa sulla parola, così come ne abbiamo aperte anche altre due. Alla fine una soluzione si troverà, ma mi auspico prima di tutto da titoso che si riesca ad avere una soluzione in ambito locale. Altrimenti, il calcio andrà altrove e questa dirigenza che con il tempo è riuscita a regalare alla Serino del pallone, i più grandi risultati della propria storia, lascerà senza voler nemmeno recuperare parte del denaro investito, spesso anche di tasca propria. Tutto purchè il titolo resti a Serino”.