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L’altra, invece, sarà affare di Angri e Libertas Stabia al Novi. Entrambe ha conteso nella fase centrale della stagione il primato alla coppia di vertice. Fuori da ogni discorso la Scafatese. Un abisso il distacco che la separa dal secondo posto, ben diciassette punti, ritardo accumulato in larga parte prima della gestione Citarelli. La rincorsa da gennaio non è bastata ai canarini, per i quali i play-off rappresentavano l’obiettivo minimo a inizio stagione.
Il resto è stato un campionato a parte con il Faiano lontano quindici lunghezze dal quinto posto. La formazione di Turco ha rispettato le attese di neopromossa, salvandosi con largo anticipo al pari della Mariglianese. Salvo anche il Sant’Antonio Abate, abbandonato a sé stesso dopo la discesa dalla D, ma nonostante ciò capace di mostrare gli artigli in zona retrocessione. Permanenza raggiunta a pochi passi dal traguardo dalle squadre costiere. La terza consecutiva per il Massa Lubrense, la seconda per il Sant’Agnello, avvicinatosi alla meta a suon di pareggi, quindici in totale, e grazie ad una solidità difensiva da far invidia alle big (soprattutto al termine del girone d’andata, concluso con la miglior difesa del girone).
Nella prossima Eccellenza ci sarà anche la Vis Ariano, in bilico fino all’ultimo ma in grado di portare a termine la missione grazie ai diciotto punti conquistati in dodici partite sotto la guida del tecnico Claudio Pirone. In quattro, invece, dovranno giocarsi le proprie chances di salvezza ai play-out. Tra queste c’è anche la Palmese, riuscita a complicarsi la vita nelle ultime giornate. I rossoneri ospiteranno il Cicciano, mentre l’Eclanese dovrà centrare l’impresa in casa della Calpazio per non tornare in Promozione, dove si trova già la Poseidon, cenerentola del campionato.