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Ed è proprio l’abitudine a titaniche imprese con un solo risultato a disposizione che ne ha forgiato l’approccio mentale controcorrente: “Personalmente ho accolto di buon grado lo spareggio play-out in trasferta – afferma l’esperto centrocampista in forza alla Sanseverinese nella stagione 2011/2012 – Giocare per un solo risultato su tre non lascia spazio ai calcoli: bisogna soltanto vincere e non pensare a gestire il risultato, il che potrebbe riverlarsi un’arma a doppio taglio. Andremo a Capaccio consapevoli di dover vincere la partita se vogliamo salvarci. Tutto può accadere in una partita secca. Dobbiamo soltanto prepararci ad affrontarla nel migliore dei modi. A mio avviso è un vantaggio per noi”.
Ma anche un occasione di riscatto dopo una stagione quasi disastrosa, minacciata sul finire addirittura dallo spettro della retrocessione diretta. “Arrivare a giocarsi i play-out significa aver disputato un campionato deludente – dice senza scusanti Granozi – e noi ne siamo consapevoli. Abbiamo l’opportunità per riscattarci e salvare una stagione dove nulla è andato per il verso giusto. La reazione delle ultime partite ci ha reso più squadra rispetto al passato. Tatticamente con Iannuzzi abbiamo acquisito un’identità precisa, siamo cresciuti mentalmente e abbiamo fatto dell’unione del gruppo il nostro punto di forza. Ciò però ci lascia anche un pizzico di rammarico perché avremmo potuto esprimerci su questi livelli anche prima. Quando sono arrivato ero convinto delle qualità di questa squadra. L’importante è aver reagito nel momento di estremo difficoltà”.