Eccellenza – Il fondamentale successo sull’U.S. Angri ha riportato il buon umore nell’ambiente atripaldese, rivitalizzato dopo il letargo attraversato prima dell’avvento di Rolando Carullo in panchina. Il cambio di passo con il tecnico lo scorso anno al Serino è eloquente: quattro punti e porta inviolata in due partite e finalmente una disciplina tattica latitante nella precedente gestione. Argomenti sufficienti a far tornare a galla una squadra agonizzante ed incapace di reagire in piena zona play-out fino a due settimane fa. Le soluzioni tattiche adottate finora dal tecnico biancoverde, 3-4-3 con la Vis San Giorgio e 3-5-2 nell’impegno con i doriani, hanno ben pagato non soltanto sotto il profilo della solidità difensiva ma anche a centrocampo, dove l’abbandono del precedente schieramento a tre ha garantito maggior compattezza in fase di contenimento e filtro in fase di possesso. Un’impronta chiara e tangibile quella impressa da Carullo, il quale ha trasmesso la propria forte personalità al modo di giocare di una squadra giovanissima in virtù dei numerosi addii. In tal senso, da sottolineare le coraggiose scelte tecniche, anche queste rivelatesi azzeccate. Gli esordi assoluti dei vari Colella (’92), Stravato (’94), Aresini (’95) e Venezia (’96), finiti nel dimenticatoio durante l’era Amato, potrebbero tornare utili alla causa in prospettiva. Tutto ciò alla vigilia del trittico terribile che attende i sabatini: Torrecuso e Vico Equense in trasferta e Real Trentinara in casa. In mezzo ci sarà la sosta, utile alla squadra per assimilare ulteriormente i dettami del suo nuovo tecnico.
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