Irpinianews.it

Due mesi dalle elezioni: sulle incompatibilità arrivano le opzioni?

Una scelta ardua ma necessaria. La legge lo impone e seppur con qualche rammarico le dimissioni da parte parte dei parlamentari eletti nello scorso aprile rappresentano un atto dovuto.
Insomma, i neo eletti devono scegliere se continuare a fare i consiglieri regionali, i parlamentari europei, gli assessori o consiglieri di amministrazione di qualche società. Sono trascorsi infatti già due mesi dalle elezioni e sono molti, come si suol dire, coloro che, con rispetto parlando, saltano ancora con un piede in due scarpe.
Il caso riguarda l’intera Penisola mentre in Irpinia l’ardua scelta, peraltro assai scontata, verte su Cosimo Sibilia che dovrebbe abbandonare la poltrona di Palazzo Santa Lucia in favore del prontissimo Roberto Castelluccio, da tempo in attesa di subentrare al collega di Forza Italia.
È solo questione di tempo, dunque, e per ovviare lungaggini inutili dal governo sono state impartite le prime direttive.
Il presidente del Senato infatti ha fissato per venerdì prossimo la scadenza delle opzioni, ma si rischia, come già è successo nella scorsa legislatura, di sciogliere solo i casi più eclatanti: costringere cioè alla scelta tra una carica elettiva e l’altra. Restano fuori tutte la altre incompatibilità, relative a cariche in enti e società che gestiscono servizi per conto della pubblica amministrazione o che ricevano contributi statali e coloro che siedono in consigli di amministrazioni di Spa. Con questa aggiunta gli ‘incompatibili’ crescerebbero sensibilmente e in alcuni casi chi di competenza potrebbe addirittura non esserne messo al corrente. Tra i membri del Senato, intanto, si sono già dimessi dai rispettivi consigli regionali Rosy Mauro e Mascitelli mentre alla Camera il sindaco di Roma Alemanno risulta componente della XIV commissione.
Tra i motivi che spingono alla resistenza: la scarsa voglia di dar spazio ad altri esponenti di partito, e forse la perdita dell’immunità parlamentare.

Exit mobile version