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L’indagine ha consentito di sgominare un gruppo costituito da esponenti della ‘ndrangheta, in particolare di due cosche della locride, della camorra e personaggi di nazionalità spagnola, sudamericana e nordafricana. I trafficanti importavano in Europa dalla Colombia ingenti quantitativi di cocaina e hashish. Fra i destinatari dei provvedimenti restrittivi, elementi dei clan Commisso, Mazzaferro di Gioiosa Jonica e Cataldo di Locri, con la collaborazione del clan camorristico Bianco-Baratto di Napoli che opera a Fuorigrotta. Coinvolti nelle indagini anche calabresi residenti a Roma e cittadini rumeni. Nel corso delle indagini, durate 5 anni, la Guardia di Finanza del Goa di Catanzaro ha sequestrato, in diverse fasi, una tonnellata di droga, tra cui cocaina ed hashish, arrestando 22 corrieri.
La droga giungeva con navi in Italia in containers o su autobus di linea. Un quantitativo era stato sequestrato nel porto di Salerno. Tra gli indagati di maggiore spessore criminale, come riferito dalla Guardia di Finanza, Salvatore Femia, 42 anni, e Rocco Francesco e Salvatore Albanese, rispettivamente padre e figlio di 56 e 29 anni di Gioiosa Jonica; Giuseppe Zucco, 48 anni di Locri, della cosca Cataldo, Antonio Bianco, 57, di Napoli e Tommaso Gaglione, 52 anni, di Avellino, ex appartenente ai falchi della Polizia di Stato.
Per quanto riguarda l’Irpinia, il Comando Provinciale della GdF di Avellino è stato interessato per l’esecuzione dell’arresto di Gaglione che, resosi irreperibile, è stato localizzato e tratto in arresto da una pattuglia congiunta formata da militari della Brigata di Baiano, agli ordini del maresciallo aiutante Marcello Daniele, e dal personale del Nucleo di Polizia Tributaria di Catanzaro, appositamente confluito nella provincia di Avellino per la conoscenza diretta del caso.