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Droga – Finanza e prevenzione: esercitazioni nelle scuole

Avellino – Prosegue incisiva l’azione della Guardia di Finanza finalizzata a porre un limite alla diffusione in Irpinia di sostanze stupefacenti e psicotrope. In un quadro generale di stretta sinergia con le altre forze di polizia e di forte collaborazione fra istituzioni ed enti presenti “sul campo”, le indicazioni del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, Mario Imparato, si traducono da un lato in una costante “presenza” sul territorio e dall’altro in uno sforzo per diffondere la conoscenza dei pericoli del “fenomeno droga” nel mondo giovanile.

Approfittando della pausa connessa alla chiusura di numerose scuole per le consultazioni elettorali, due unità cinofile appositamente fatte confluire da Salerno, hanno dato corso ad una esercitazione organizzata dalla Compagnia di Avellino presso la scuola paritaria “Santa Chiara d’Assisi” del capoluogo irpino.

I cani Naro e Ramis, opportunamente guidati dai rispettivi “conduttori”, hanno entusiasmato la rappresentanza degli oltre 150 ragazzi radunati nel piazzale della scuola con una dimostrazione pratica che si è sostanziata nella ricerca e nell’individuazione di droga nascosta in un veicolo e negli indumenti di un figurante.
Il primo ad entrare in azione è stato Naro, chiamato ad individuare in quale delle due autovetture sottoposte a controllo era stato occultato dello stupefacente: l’infallibile fiuto del pastore tedesco non ha tradito le aspettative ed è stato possibile per il conduttore individuare il punto preciso – il vano motore – dove era stata precedemente nascosta la cocaina. Successivamente Ramis, altro vivace pastore tedesco, è stato sfidato a trovare dello stupefacente nascosto nel giardino della scuola: dopo aver fiutato dappertutto, l’attenzione del cane è stata attirata da un tronchetto di legno ove, anche in questo caso, era stata effettivamente nascosta la droga.

Gli alunni, sbalorditi dall’infallibile fiuto dei due cani antidroga, hanno riservato loro un chiassoso applauso. Tantissime le carezze per i due pastori tedeschi e numerosissime le domande rivolte ai finanzieri che, nell’occasione, hanno anche fornito cenni sul percorso formativo che deve esser seguito dalle unità cinofile “in Fiamme Gialle”, sia con riferimento all’addestramento del cane che agli studi seguiti dal “conduttore”, presso il Centro Allevamento ed Addestramento Cani di Castiglione del Lago (PG), inaugurato nel 1955, e presso il Centro di Capiago Intimiano, in provincia di Como, inaugurato nel 1956.

I giovani presenti hanno così potuto apprendere come i cosiddetti “cani antidroga” seguano un addestramento basato sul gioco e come sia completamente priva di fondamento la convinzione di taluni che gli animali siano “drogati” e pertanto portati a ricercare le sostanze stupefacenti perché in crisi di astinenza (se così fosse gli animali non potrebbero lavorare a lungo a causa di un generale affievolimento della capacità di percepire gli odori tipici delle sostanze).

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