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Droga dalla Spagna e dell’Albania per alimentare le piazze irpine e dell’agro nocerino

SANTA LUCIA DI SERINO- Droga dalla Spagna e dell’Albania e dal napoletano per alimentare le “piazze” di spaccio dell’agro nocerino-sarnese e dell’area serinese. A gestire, grazie a contatti con esponenti del clan Fezza- De Vivo, organizzazione criminale operativa nella zona salernitana, l’ingente spaccio di cocaina, hashish e metanfetamine, un’ organizzazione riconosciuta come i “serinesi” e guidata da Mario D’Angelo, ventiseienne di Serino, già noto per precedenti specifici. All’alba di oggi per D’Angelo ed altri sette indagati, e’ scattata la custodia cautelare in carcere con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. I i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e di altri Reparti del Corpo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, guidata da Raffaele Cantone, hanno dato esecuzione alla misura cautelare firmata dal Gip del Tribunale di Salerno. Gli indagati sono in totale diciassette.
GLI ARRESTATI
Le misure cautelari in carcere hanno riguardato: ALFIERI Gianluca, nato a d Atripalda il 12.01.2000; BRANCACCIO Bartolomeo, nato a Scafati i l 01.10.1995; D’AGOSTINO Silvestro, nato a d Avellino il 19.08.1987; D’ANGELO Mario, nato ad Atripalda il 19.01.2000; DE FEO Giulio, nato ad Avellino i l 11.10.2004; EL NAGGAR Omar, nato a Solofra i l 26.10.1991; PISACRETA Dario, nato ad Avellino i l 19.02.1987; TADDIO Raffaele – nato a d Avellino il 26.02.2003.
I CANALI DELLA DROGA PER RIFORNIRE LE PIAZZE DI SPACCIO
Da quanto emerso dalle indagini dell’Antimafia di Salerno, D’Angelo poteva avvalersi di più canali di rifornimento sia all’estero (Spagna ed Albania), sia in Italia Lombardia e Lazio) sia nel vicino hinterland di Scafati e nel napoletano, a Scampia. Da tutti questi canali giungeva ľ’approvvigionamento da smerciare ad acquirenti all’ ingrosso a loro volta gestori di autonome “piazze” nell’ Agro Nocerino-Sarnese (Nocera Inferiore, Pagani, Scafati) e nel casertano e ai pusher ed appartenenti alla criminalità avellinese.
L’ORGANIZZAZIONE
Un’associazione a delinquere con ruoli ben definiti, quella scoperta dai militari della Guardia di Finanza di Salerno. Al vertice c’era il ventiseienne Mario D’Angelo, originario di Serino, che aveva tra i suoi più stretti collaboratori Dario Pisacreta, Taddeo Raffaele, D’Agostino Silvestro e Gianluca Alfieri. A loro competeva mantenere im i contatti con alcuni dei fornitori con particolare riferimento agli incontri avvenuti a Scampia nel mese di giugno 2025, Santa Lucia di Serino nel mese d agosto 2025 ea Scafati
mese di ottobre 2025, provvedendo altresi al pagamento dello stupefacente su indicazioni di Mario D’Angelo. Insieme a Silvestro D’Agostino si occupavano anche del prelevamento delle partite di droga dal luogo di stoccaggio ed alla successiva distribuzione agli acquirenti/referenti di volta in volta indicati sempre dallo stesso D’Angelo, utilizzando l’autovettura dotata di doppiofondo con l’impiego di un’autovettura “staffetta” e durante i trasporti nell’ agro nocerino. Gianluca Alfieri si occupava delila situazionc contabile dei crediti nei confronti degli acquirenti e Silvestro D’Agostino (tratto in aresto nell’ottobre del 2025 ) si occupava dello stoccaggio delle partite di droga presso il proprio domicilio la successiva consegna agli altri componenti del gruppo incaricati di effettuare le consegne agli acquirenti, in più circostanze si prestava nel’effettuare consegne direttc agli stessi di Serino. Omar El Naggar insieme a Giulio De Feo avrebbero avuto un ruolo di partecipi e stretti collaboratori di D’Angelo. El Naggar si recava agli appuntamenti con i fornitori ed i referenti bordo dellautovettura dotata di “doppiofondo” in uso al sodalizio, inoltre accompagnava principale referente del sodalizio negli incontri nell’agro nocerino. Della Gala Andrea e Brancaccio Bartolomeo, referenti del sodalizio in grado di partecipare alle puntate sul’acquisto di stupefacente oltre che procurare partite di droga sul territorio di Scafati, immortalati sin dal giorno 11 luglio quando provvedono a testare la qualità dello stupefacente in un immobile nel comune di Santa Lucia di Serino di pertinenza di.. alla presenza di Taddio Raffaele nci giorni successivi nel comunc di Santa Lucia di Scrino trasferendo la
partita sulla piazza di Scafati
IL SEQUESTRO E LA FUGA DA SANTA LUCIA DI SERINO
Una data significativa nelle indagini della Procura Antimafia di Salerno e dei militari dello Scico della Guardia di Finanza di Salerno e’ quella del 7 ottobre 2025. Una volta chiarito che la sostanza stupefacente importata dall’estero (Spagna e Albania) e dal napoletano, in particolare del tipo hashish, cocaina e metanfetamina veniva stoccata presso l’abitazione di Silvestro, era scattata l’operazione ed era caduta in sequestro un’ingente quantita’. Nello specifico: 295,00 kg. di hashish, 288 gr. di cocaina e 35 grammi di metanfetamina, giunta
con un autocarro “cassonato” presso Dario Pisacreta a Santa Lucia di Serino il 4 ottobre e stoccata immediatamente presso l’abitazione di Silvestro D’Agostino, sempre a Santa Lucia di Serino alla via San Rocco che la custodiva coadiuvato dalla moglie per la successiva cessione a tcrzi. Le indagini hanno anche appurato come nelle fasi antecedenti all’importazione il gruppo criminale aveva ritirato denaro utile a tale “puntata” nei comuni di Pagani e Nocera Inferiorem Dopo l’ingente sequestro eseguito dalle Fiamme Gialle, i principali indagati ( Mario D’Angelo e Dario Pisacreta ) avevano lasciato il comune di Santa Lucia di Seriino per darsi alla “fuga” organizzandola prima nel comune di Sant’Egidio del Monte Albino per poi dirigersi nella città di Scafati, città da dove riorganizzavano le attività illecite.
I SEQUESTRI
Tre rilevanti sequestri hanno caratterizzato le indagini di Antimafia e Fiamme Gialle. A a partire dai 300 chili di sostanza stupefacente del tipo hashish sottoposti a sequestro a Santa Lucia di Serino il 7 ottobre 2025, ai 40 chili di hashish e 640 grammi di cocaina oggctto del scqucsto escguito il 26 novembre 2025 e un chilo di sostanza stupefacente hashish oggetto del sequestro eseguito il 22 agosto 2025. Nelle prossime ore prenderanno il via gli interrogatori di garanzia davanti al Gip del Tribunale di Salerno.

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