
Avellino – Ad Avellino due “Ragazzi irresistibili”. Si tratta di Antonio Salines e Johnny Dorelli nei panni di Al Lewis e Willy Clark, protagonisti della commedia di Neil Simon, che l’uno e il due marzo calcheranno le tavole del Teatro Carlo Gesualdo. Scritta nel 1972, The Sunshine Boys (I ragazzi irresistibili nella traduzione italiana di Masolino D’Amico) racconta le vicende di Al Lewis e Willy Clark, celebre coppia di comici dell’epoca del vaudeville americano, assurti alla fama nazionale grazie ad un loro famoso sketch. La storia raccontata da Neil Simon nei Ragazzi irresistibili, pur attraverso una serie di situazioni altamente divertenti e spesso al limite del grottesco, affronta alcune tematiche molto importanti e certamente lontane dalla comicità. Due vecchi attori, Willie e Al, si incontrano dopo parecchi anni per riallestire uno dei loro celebri numeri comici. Separatisi a seguito di continue baruffe, non hanno dimenticato del tutto i vecchi rancori, e così, quando tentano di riconciliarsi, non fanno altro che rievocare e inasprire le passate incomprensioni. Ecco quindi emergere il tema della vecchiaia che, curiosamente, è posto in grottesca contrapposizione con il titolo della commedia e, soprattutto, con il nome d’arte che continuano a sfoggiare Willie e Al. Dei due, Willie possiede il carattere più scontroso. Abituato alla solitudine dei camerini, dopo il forzato ritiro dal mondo dello spettacolo ha acutizzato le sue maniere brusche, rinchiudendosi nel proprio appartamento come in una sorta di volontario esilio. È vedovo e senza figli: solo un nipote si prende cura di lui ma senza troppi affanni, dal momento che lo stesso Willie sembra provarne fastidio. E nella sua solitudine, emergono tutti i difetti tipici della persona anziana: non esce mai di casa, si dimentica di mangiare, contraddice costantemente il proprio interlocutore. Unico interesse è la rivista “Variety”, di cui legge solo la pagina dei necrologi. Tali premesse potrebbero fornire un quadro altamente angosciante che tuttavia, nella scrittura scenica di Simon, si trasforma in una sensazionale occasione per ribaltare le prospettive e inquadrare la vicenda attraverso una dimensione altamente grottesca. E il pedale della comicità viene spinto così tanto che, in taluni punti, non si riesce neppure a distinguere quando Al e Willie stiano recitando la loro scenetta e quando i due vecchi attori stiano realmente bisticciando tra loro. Tutto il testo di Simon è sapientemente giocato su un costante alternarsi di situazioni comiche, grottesche e drammatiche, pur senza giungere mai al tragico.