Irpinianews.it

Dopo l’indiscrezione, la conferma. Sbrescia aderisce all’Udeur

Avellino – Dopo l’indiscrezione in anteprima lanciata dalle colonne del nostro quotidiano due giorni fa, arriva la conferma ufficiale: Vincenzo Sbrescia non vuole più osservare. Ora è deciso. Oltrepasserà il fiume ancorato all’Udeur. Prima consigliere in quota Forza Italia, poi indipendente, oggi a Palazzo di città insieme a Pino De Lorenzo (che la settimana prossima sancirà il suo ingresso incontrando gli organi di stampa con la componente udeurrina) andrà a dar man forte al Campanile di Nicola Micera. Tutto come previsto: nell’assise di Piazza del Popolo i consiglieri di via De Conciliis saranno cinque, almeno per il momento. Forse a febbraio o marzo ci sarà spazio anche per un altro componente destinato a lasciare il testimone, anche se chiaramente a malincuore. Ad ogni modo ingressi che renderanno, a torto o a ragione, più forte il Campanile di Clemente Mastella. Anche più determinato nel proseguire un percorso già intrapreso in nome di una più consistente rappresentatività e maggiore collegialità nelle scelte. Quelle che contano soprattutto. Un sentiero che seppur tortuoso apre nuove scorciatoie alla visibilità. Micera e company a maggior ragione adesso, vanno avanti impugnando il documento delle ‘richieste’ scritte e non. Anche se è pur vero che nel conclave di Piazza del Popolo, tenutosi ieri con i segretari cittadini e i capigruppo della maggioranza – c’era a dire il vero anche Sergio Trezza in quota Udeur – non si è discusso di riequilibri ma delle problematiche che attanagliano la città. Ma si sa, tutto potrebbe dipendere da tasselli che ad oggi, se non a parole, sembra non abbiano trovato la giusta collocazione nel puzzle comunale. Troppo riduttivo, parlare di incontro interlocutorio perché siamo sicuri che la svolta è ormai ad un passo. “Dipenderà – dichiara Micera – dalla volontà dei partiti di maggioranza e dall’impegno del sindaco di stabilire i criteri per garantire la collegialità richiesta dall’Udeur”. “L’incontro – dichiara il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso – è stato senza dubbio positivo. Un primo passo, ce ne saranno altri, verso il chiarimento definitivo di questo periodo di empasse che la maggioranza ha attraversato. Entro l’inizio della prossima settimana, forse addirittura lunedì, tutto sarà pianificato e potremo finalmente dire di esserci lasciati tutto alle spalle. Intanto abbiamo la ferma intenzione di proseguire nella nostra attività che non ha davvero alcun motivo di subire blocchi. Abbiamo scadenze da rispettare, impegni da mantenere e nulla può influire sul buon andamento amministrativo della città”. Ancora pochi giorni e poi giungerà il chiarimento che, si sa, potrà scontenterà qualcuno. Si dovrà attendere ancora qualche giorno, i bene informati parlano anche di martedì, per muovere le pedine che troveranno garanzia – così si sente dire – solo a febbraio o marzo. Per il momento da casa Udeur non si rientra.

“Abbiamo aperto il confronto – afferma Micera – sulle problematiche da noi sollevate. Abbiamo registrato da parte degli altri partiti la condivisione non riscontrata prima. Anzi minimizzata. Abbiamo proposto, sempre nell’idea del più ampio coinvolgimento nei rapporti del centrosinistra, una conferenza programmatica per riavviare il confronto con la città e per valorizzare la partecipazione dei consiglieri comunali”. Toni più distesi che confermano come i fili aggrovigliati della matassa stanno per essere districati. Meno, quando si tratta di ‘avvertire’ quanti hanno lanciato dure accuse al partito sul banco degli imputati, per aver aperto una crisi in nome non della bandiera politica. “Abbiamo voluto sollevare un confronto per rilanciare l’amministrazione. Non si può pensare di attribuire all’Udeur la responsabilità di un mancato accesso ai finanziamenti (è la risposta alle accuse lanciate da Modestino Iandoli, ndr). Se poi i progetti Pica, non sono ancora pronti, non dipende dall’Udeur ma dall’attività svolta fino a oggi”. Giornate intense intervallate da scoramenti e soddisfazioni per una partita che ognuno si sente di voler giocare fino in fondo. Costi quel che costi. Tranne se per costo qualcuno intenda il sacrificio dell’amministrazione voluta dal suo elettorato avellinese.

LA NOTA DI VINCENZO SBRESCIA E LE DIMISSIONI DA PRESIDENTE DI COMMISSIONE

“Condividendo le battaglie dell’Udeur finalizzate a difendere la dignità del lavoro e l’occupazione, la centralità della famiglia nella nostra società, gli interessi nel Mezzogiorno in una prospettiva unificante della dimensione nazionale con quella comunitaria, la tutela dei valori fondanti della Costituzione repubblicana, aderisco all’Udeur che questi valori e prospettive pienamente rappresenta. Sei mesi fa ho lasciato il partito di Forza Italia, non accettando più il logorante e progressivo scrollarsi dalle matrici sociali di Don Sturzo prima e di De Gasperi poi, inizialmente rivendicate da F.I. e vanamente e con scarso impegno perseguite. Ho lavorato al Comune della nostra città per il bene di Avellino e ora da una posizione forte e chiara continuerò con dedizione a farlo. Sono convinto che nella vita politica italiana il progetto centrista d’ispirazione degasperiana, cui l’Udeur si ispira, rappresenti la formula ideale per rispondere con lealtà e impegno alle esigenze di stabilità politica e di progresso sociale del Paese. Contestualmente comunico le mie dimissioni che immediatamente formalizzerò da Presidente della II Commissione consiliare Regolamenti la cui conduzione è destinata a forze alle quali non appartengo più”. (Di Teresa Lombardo)

Exit mobile version