Dopo l’ennesimo strappo, Galasso si trincera dietro il silenzio

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Galasso si trincera dietro il silenzio, dopo lo strappo che si è registrato nell’aula consiliare sulla votazione Sefin (la transazione di diritti edificabili alle spalle dell’ex distretto militare) e che ha visto l’uscita dal civico consesso di Udeur e Sdi. Tuona invece il segretario cittadino dei Ds Gerardo Adiglietti: “Non si tratta di un comportamento nuovo. Il sindaco ora dovrà prendere i suoi provvedimenti. Abbiamo verificato abbastanza, ora è tempo di operare. Questa maggioranza subisce attacchi continui e non ho idea da dove partano. A questo punto gradirei capirlo”. Un Adiglietti che appare glaciale ma altrettanto determinato nel voler vederci chiaro. Al comune di Avellino la situazione si fa pesante. Tutto ora sembra essere nelle mani del sindaco Galasso attaccato insieme alla sua coalizione dagli esponenti del centrodestra. A farsi interprete dell’opposizione ma nelle vesti di coordinatore provinciale di Forza Italia è Antonio De Mizio, che senza mezzi termini dice la sua: “Leggiamo senza meraviglia l’ennesima crisi al Comune di Avellino, che seppur determinata da un argomento amministrativo, tuttavia ha risvolti politici di grande rilevanza. Ancora una volta questa maggioranza non riesce a stare in piedi e lo stesso Mancino afferma che la coalizione non esiste. Più volte abbiamo ribadito la posizione di Forza Italia di intesa col il suo gruppo provinciale consiliare la richiesta di dimissioni da parte del sindaco Galasso perché è evidente l’empasse della sua coalizione. Mi farò parte attiva per un incontro con i gruppi consiliari teso a comunicare alla cittadinanza in maniera forte e chiara la crisi che attraversa la città di Avellino. Del resto siamo stati facili profeti dell’ennesima crisi”.

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