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Circa 80 – ma c’è chi sostiene siano di più – sono stati i furti registrati sul territorio negli ultimi cinque anni che hanno interessato sia abitazioni private che esercizi commerciali. “Forse negli ultimi anno abbiamo sottovalutato – ha spiegato il sindaco – episodi simili ed è stato un vero errore. Non possiamo restare in casa, prigionieri delle nostre mura con la paura di essere attaccati dai ladri appena ci allontaniamo”. Il paese geograficamente si trova nel mezzo di vie di comunicazioni che collegano l’Irpinia e la Valle del Sabato all’Agro Nocerino Sarnese e quindi alla periferia partenopea. Una posizione che ha spinto molti a trasferirsi in paese ed aprire attività commerciali. “Il nostro centro deve tornare ad essere aperto, ospitale e tranquillo. Da questo dipende la nostra crescita economica e sociale”. Per il consigliere d’opposizione, Bruno Speranza “… viviamo come se fossimo agli arresti domiciliari. Il paesaggio notturno del nostro centro è desolante, il cittadino ha timore di lasciare incustodita la propria abitazione. Ogni furto in casa rappresenta uno stupro”. “Abbiamo il dovere – ha sottolineato il vice sindaco Angelo De Vita – di recuperare il valore della piazza, di viverla come se fosse di nuovo il nostro salotto”. L’amministrazione comunale ha proposto l’installazione di telecamere di videosorveglianza come misura preventiva. In giornata hanno avuto inizio anche gli incontri tra l’amministrazione comunale e gli organi di controllo, tra cui la polizia municipale locale, per avviare un massiccio pattugliamento sul territorio.