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Dopo 28 anni una ‘vera’ casa: finisce il dramma di Francesco

Montoro Superiore – Sarà consegnato a Francesco Trasi l’alloggio ricostruito in via Municipio. Potrebbe sembrare una notizia comune se non fosse per il fatto che l’interessato è un diversamente abile che da 28 anni è costretto a vivere in un prefabbricato dopo la distruzione della sua abitazione nel terremoto dell’80. Ad assicurare la consegna è l’assessore alla ricostruzione Angelo Salese. “L’ abitazione di Francesco – spiega – venne distrutta dal sisma e per ragioni tecniche che hanno creato varie conflittualità tra tecnici dell’opera e amministrazione, la ricostruzione dell’ edificio che verrà occupato da Francesco, era da tempo in standby”. Per superare l’immobilismo dei privati l’edificio venne requisito dall’amministrazione comunale per assicurare un decoro urbano consentendo all’ultimo ospite dei prefabbricati di poter varcare, dopo anni, la soglia della propria casa. Per il caso, il Comune ha stanziato fondi per 50mila euro, incaricando due tecnici di voler porre in sicurezza la casa e consentire a Francesco di rientrarvi, rendendo inoltre decorose le facciate che affacciano sulle strade. “Avendo vissuto anch’io per anni in un prefabbricato – osserva Salese – non potevo restare insensibile di fronte ad un caso del genere. Nonostante numerose intimidazioni subite per impedirmi che tale opera si realizzasse, sono certo di aver agito nel massimo della trasparenza e della correttezza, consapevole che, consentire ad una persona come Francesco di vivere in un’abitazione dignitosa sia dovere non solo di un amministratore comunale ma di tutta la comunità”.

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