“Donne e lavoro”:successo del convegno ideato da “Dietro le quinte”

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Avella – Più di cento persone sono intervenute alla tavola rotonda, organizzata dall’Associazione socio-culturale “Dietro le Quinte” nella “Sala Azzurra”, fresca di ristrutturazione, in Piazza Convento ad Avella. L’incontro, intitolato “Donne e lavoro: conquiste e prospettive”, si è incentrato proprio sulla tematica delle Pari Opportunità e sulla necessità di promuovere nel contesto lavorativo del territorio provinciale avellinese misure antidiscriminatorie nei confronti delle donne. Moderatrice del dibattito, Oderica Lusi, stagista presso l’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Avellino, Domenica Marianna Lomazzo, nonché socia fondatrice dell’Associazione “Dietro le quinte”. Dopo i saluti ufficiali del Sindaco di Avella, Domenico Salvi, e del Presidente di “Dietro le Quinte”, Giuseppe Vecchione, è seguito un breve intervento di Oderica Lusi, concentrato sull’ annosa questione della scarsa presenza femminile nel panorama politico della provincia di Avellino: “I problemi che affliggono l’universo femminile” ha spiegato Oderica Lusi “derivano anzitutto dalla carente rappresentanza delle donne nella politica provinciale e dalla loro quasi totale mancanza di voce in capitolo. Da un’indagine, condotta durante i mesi di stage presso l’Ufficio della Consigliera di Parità sulla presenza femminile nelle amministrazioni comunali della provincia di Avellino, è emerso un deficit abnorme: solo il 25% dei candidati alle elezioni è donna e degli eletti appena il 10% è di sesso femminile. Nei consigli e nelle giunte dei comuni avellinesi quindi le donne politiche si attestano ad un rapporto di 1 a 10 rispetto ai colleghi maschi, a fronte del 55% di popolazione femminile. Su 119 comuni, inoltre, 5 sono i sindaci e 10 i vicesindaci donna.”. Si è entrati poi nel cuore del dibattito con gli interventi di Silvana Acierno, dell’Associazione “Vivere Baiano” che, in qualità di manager di una azienda locale, ha riportato la drammatica esperienza di una giovane donna architetto, impiegata nella propria azienda, costretta a lasciare il lavoro dopo la nascita del primo figlio. Ha poi preso la parola Rossella De Gennaro, giovane Assessore alle politiche giovanili del Comune di Baiano, che ha puntato il dito sui pregiudizi, incontrati nel corso della propria carriera politica, per il fatto di essere giovane nonché unica donna dell’amministrazione comunale del proprio paese. Ha proseguito Felicia Gentile, Assessore alle Pari Opportunità e all’Istruzione del Comune di Avella, che con il motto “normalmente diversi”, in qualità di insegnante, si è soffermata sulla necessità di un’educazione al rispetto e al dialogo che dovrebbe partire già dalla famiglia, esortando le donne presenti in platea a una presa di coscienza delle proprie capacità. La parola è andata poi al Sindaco di Quadrelle, Lucia Napolitano, uno dei soli 5 sindaci donna dei 119 comuni avellinesi. L’intervento della Napolitano si è imperniato sulla mancanza di iniziativa politica e sociale delle donne, che dovrebbero prendere coraggio e osare affrontando ambienti solitamente maschili, senza aspettare che siano i politici maschi a proporre loro di intraprendere la carriera politica”. Ha concluso il tavolo dei lavori, la Consigliera di Parità Domenica Marianna Lomazzo: “Le istituzioni locali non possono voltare la faccia dinanzi alle grida di aiuto delle donne avellinesi e le aziende locali devono rispondere ai solleciti e alle indicazioni che io in prima persona invio loro. Ci sono milioni di euro di finanziamenti messi a disposizione delle imprese per permettere e agevolare il difficile connubio lavoro/famiglia. Milioni di euro di sovvenzionamenti per costruire asili nido all’interno delle strutture aziendali che rimangono intoccati”. Sentita partecipazione del pubblico in platea. Significativo l’intervento della professoressa Lidia Scognamiglio che ha riportato la sua esperienza personale di mamma, che fin da piccoli ha educato i proprio figli maschi alla collaborazione domestica proprio in funzione di una pari distribuzione delle faccende casalinghe, rimarcando come questa sua scelta controcorrente susciti stupore in quelle persone che ancora oggi considerano i lavori di casa ad appannaggio esclusivo delle donne. Acuto e tagliente anche il pensiero espresso dal dottor Antonio Tulino il quale si è soffermato “sull’ indegna immagine che oggi, in primis i mass media, propongono della donna”. Elogi da parte delle autorità e del pubblico in platea all’Associazione “Dietro le quinte”, gruppo di 10 giovani del Baianese – Nolano, che con grande spirito di iniziativa e tanta ambizione, cercheranno in futuro di rendersi promotori della nascita di una nuova corrente di sviluppo socio culturale in cui, ormai da decenni, il vallo del Baianese e il Nolano sono latitanti.

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