Dolce Vita, la Procura chiede il rinvio a giudizio degli imputati, stralciata una posizione

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AVELLINO- La Procura di Avellino ha chiesto in aula il rinvio a giudizio dei ventisei imputati per reati che vanno dall’associazione a delinquere alla ricettazione nell’ambito del procedimento noto come “Dolce Vita”. In aula insieme al pm Fabio Massimo Del Mauro era presente anche il Procuratore Aggiunto Francesco Raffaele (nella foto). Da poco si è conclusa la prima tornata di discussioni degli avvocati che compongono il collegio difensivo dei ventisette imputati. Che sono diventati ventisei, in ragione dell’accoglimento della questione preliminare sollevata dall’avvocato Enrico Matarazzo per la sua assistita Anna Freda, funzionaria comunale. Una questione tecnica, quella legata alla nullità della notifica dell’avviso con la richiesta di rinvio a giudizio, dove era stato omesso proprio il nome e la notifica al difensore nominato e indicato un avvocato di ufficio. Per questo motivo il Gup ha disposto lo stralcio e il trasferimento degli atti alla Procura per l’apertura di un nuovo fascicolo.