Dolce Vita, inutilizzabilità e incompetenza territoriale: il primo “assalto” delle difese all’inchiesta

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AVELLINO- È iniziata con una serie di eccezioni la discussione degli avvocati che compongono il collegio difensivo dei ventisei (la posizione di una indagata è stata stralciata per improcedibilità) imputati del procedimento denomimato “Dolce Vita” davanti al Gup del Tribunale di Avellino Mauro Tringali. A partire dalle due eccezioni relative alla costituzione di parte civile dell’ Associazione Sos Impresa, accolta dal Gup e del Comune di Avellino, rigettata, in aula era presente l’avvocato Carmine Foreste, legale del Comune di Avellino (nella foto). Inutilizzabilità del decreto genetico delle intercettazioni, incompetenza funzionale del Tribunale di Avellino in favore di quello di Roma, inutilizzabilità degli atti per i reati di ricettazione per l’assenza di connessione con quelli di corruzione per cui sono scattate le intercettazioni e inutilizzabilità delle proroghe di intercettazione. Queste le maggiori eccezioni sollevate dalle difese. A partire dal penalista Gaetano Aufiero, difensore di alcuni degli imputati, tra cui il fratello dell’ex sindaco Festa, accusati di ricettazione delle tracce delle prove dei concorsi e funzionali al reato di rivelazione di segreto d’ufficio. Per Aufiero in sostanza sarebbero inutilizzabili le intercettazioni al di là del decreto genetico, perche’ doveva essere individuato per i reati di ricettazione un diverso procedimento e non un contenitore unico che includesse anche le posizioni minori. Per Aufiero non sarebbe emersa la circostanza che la ricettazione sia un reato connesso ai reati per i quali sono state disposte le intercettazioni, in particolare le riprese del 13 dicembre in cui i Carabinieri raccolgono le immagini in cui l’ ex sindaco Festa consegna qualcosa ai familiari di un foglio, per logica collegato al concorso, perché l’ex sindaco ha consegnato qualcosa ai papà di tre candidati. L’unica traccia certa era contenuta nel cellulare di Mazza, difeso dallo stesso Aufiero, per cui però c’è stato annullamento dalla Cassazione delle prove. Da un annullamento degli atti di Riesame e Cassazione (i sequestri relativi ad Rds e la contestazione di turbativa d’asta ) anche la posizione di Germana Simeone per la vicenda Rds, per cui l’avvocato Fabio Viglione del foro di Roma ha sollevato una questione di inutilizzabilità delle proroghe concesse per le intercettazioni per una carenza di adeguata motivazione. Il penalista Marco Campora, difensore dell’architetto Filomena Smiraglia, ha eccepito una incompetenza funzionale del Tribunale di Avellino rispetto al Tribunale di Roma, in quanto originariamente iscritta nel registro degli indagati c’era un viceprocuratore onorario (finita in una sorta di “limbo”, visto che agli atti non c’è stralcio o archiviazione) per cui sarebbe incardinata a Roma la competenza funzionale per il procedimento.Sul merito delle contestazioni relative alla ricettazione, la discussione dell’avvocato Giacomo Sorrentino, che oltre al rimando alle questioni sulle intercettazioni enucleate dal collegio e nelle discussioni dei penalisti che lo avevano preceduto, ha puntato la sua discussione anche sul ” fatto” giacché, quantunque si volessero ritenere legittime le intercettazioni, mancano elementi concreti da cui possa desumersi che quelle consegnate da Festa fossero effettivamente le domande del concorso (non vi è sequestro e non vi é alcun riscontro). Infine l’eccezione del penalista Marino Capone, difensore di Fabio Guerriero, relativa al decreto genetico, quello del settembre 2023, che avrebbe come effetto l’inutilizzabilita’ di tutti gli atti di indagine, a partire dalle intercettazioni ambientali e con il trojan. In aula si torna il 18 novembre e il 25 novembre, quando si chiuderanno le discussioni e ci sarà la decisione del Gup. Aerre