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Diventano strutture residenziali ospedali di Bisaccia e S. Angelo

Il piano di razionalizzazione del settore sanitario, approvato ieri a Palazzo Santa Lucia, ha introdotto una serie di modifiche rispetto al piano ospedaliero presentato due mesi fa dall’assessore alla Sanità Angelo Montemarano. L’esecutivo regionale, dopo una serie di moniti provenienti dal mondo sanitario e dai cittadini che sarebbero stati maggiormente colpiti dal piano originario, ha vagliato e accettato le integrazioni introdotte per venire incontro alle esigenze delle comunità.
Così, grazie anche alle istanze presentate dai consiglieri regionali irpini, i presidi ospedalieri di Bisaccia e Sant’Angelo dei Lombardi possono tirare un sospiro di sollievo.
Il nuovo piano ospedaliero punta al potenziamento delle aziende di rilievo nazionale, dove è presente une breast-unit, e alla creazione in ogni provincia di una rete dell’emergenza basata sui grandi ospedali, alle quali faranno riferimento una rete di ospedali per casi di minore entità. Gli ospedali che non rientrano nella rete d’emergenza saranno convertiti in strutture residenziali dedicate ad assicurare l’assistenza per i nuovi bisogni e le nuove cononicità. E’il caso dei presidi ospedalieri di Bisaccia e di Sant’Angelo dei Lombardi. Il primo diventa ospedale di territorio con 10 posti letto di chirurgia generale, 20 di medicina generale, 30 di lungodegenza e 4 di area critica, mentre l’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi conserva la specializzazione di riabilitazione con le relative funzioni d’emergenza. Il Criscuoli potrà contare su 131 posti letto, divisi in 10 di chirurgia, 10 di medicina, 96 di recupero e riabilitazione e 15 di neuroriabilitazione.
Nei prossimi giorni il piano di razionalizzazione arriverà in Consiglio regionale per la definitiva ratifica
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