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Distretti della concia: la ricerca del Monte dei Paschi di Siena

Solofra – Dopo un triennio di recessione si guarda con fiducia al futuro: la ripresa sarà più forte nelle aree a maggior vocazione artigianale. Lo dice una ricerca condotta dall’Area Research&Intelligence di Banca Monte dei Paschi di Siena sui tre distretti della concia di Santa Croce sull’Arno, Arzignano e Solofra. Nel 2010 è previsto per i 3 distretti un generalizzato ritorno alla crescita e un riallineamento al comparto di riferimento. I principali punti della ricerca del Monte dei Paschi sono in dettaglio: nell’ambito della macrofiliera Pelli, Calzature e Pelletteria (P&C) – che rientra, insieme al Tessile-Abbigliamento, nel settore industriale “Sistema Moda” – la marcata flessione della domanda del mercato interno ed internazionale che ha penalizzato tutte le aree produttive del comparto conciario in particolare quelle a “monte” del processo produttivo. I distretti conciari analizzati hanno condiviso l’andamento del comparto nazionale di riferimento, registrando un pronunciato calo del fatturato e delle esportazioni nel 2008; tale trend è previsto proseguire anche nell’anno in corso. Nel 2010 la quota aggregata di produzione ed export è stimata essere ancora inferiore ai livelli registrati nel periodo pre – crisi (anno 2007). Nel 2010 le imprese distrettuali dovrebbero beneficiare di una ripresa della produzione, allineandosi alle medie del comparto di riferimento; primi segnali di stabilità della domanda emergono soprattutto nelle produzioni a valor maggior artigianale. La propensione all’export (a valori correnti) risulta nettamente superiore per il distretto di Santa Croce attestandosi in media intorno al 50% rispetto al 38% di Arzignano e al 25% di Solofra. Tra i potenziali mercati di sbocco si segnala il ruolo sempre maggiore rivestito dalla Cina che ha già avviato produzioni locali di scarpe di qualità medio – alta e offre tassi di crescita dei consumi privati e del reddito pro – capite più alti tra le principali economie emergenti. Il tasso di turnover delle imprese del P&C (saldo iscritte-cessate su attive) si mantiene negativo tra il 2005 e il 2008 per tutte e tre le province esaminate, tuttavia, seppur il dato è ancora provvisorio, le evidenze al terzo trimestre 2009 mostrano un significativo miglioramento: nel caso di Pisa il saldo diventa positivo (+0.3%), per Avellino si azzera, resta negativo, ma contenuto per Vicenza (-0.2%).
I dati del ricorso alla CIG ordinaria e straordinaria per le imprese del comparto nelle province esaminate conferma tuttavia il momento di difficoltà: nei primi dieci mesi del 2009 e su base tendenziale annua i multipli di incremento sono stati di 5,5 volte per Pisa, 4,8 per Vicenza e 3,6 volte per Avellino. Il confronto effettuato sui KPIs delle aziende leader dei tre distretti mostra per le imprese di Santa Croce una performance media relativamente migliore rispetto agli altri distretti conciari tra il 2005 e il 2007; mentre le top player di Arzignano evidenziano margini unitari più ridotti a causa di una produzione più standard e più esposta alla concorrenza straniera. Nelle province di riferimento dei distretti, l’andamento del credito verso la branca di attività economica “Tessile, Cuoio e Calzature, Abbigliamento” (TCA) è risultata stabilmente inferiore a quella riferita all’insieme dei settori produttivi e in progressiva contrazione nel corso del 2008; le province di Vicenza ed Avellino, a differenza di Pisa, hanno registrato un marcato calo del credito verso le imprese medio – grandi che ha contribuito in modo determinante alla flessione del dato complessivo.

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