Discount della droga a Sturno: due condanne e due a processo davanti al Gup

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STURNO- Due condanne con il riconoscimento del V comma della legge sugli stupefacenti (la lieve entità), tre proscioglimenti e due rinviati a giudizio. Si e’ chiusa così l’udienza preliminare davanti al Gup del Tribunale di Avellino Mauro Tringali nei confronti di sette imputati accusati di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti e coinvolti in un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Mirabella Eclano, che nel marzo scorso aveva disarticolato quello che era stato definito un “discount della droga” operativo a Sturno tra il 2023 e il 2024, che riforniva tutta la Valle del Calore. Il sostituto procuratore Luigi Iglio, il magistrato che aveva coordinato le indagini, aveva chiesto il processo per tutti e sette gli imputati, due di loro G.B classe 80 di Sturno e P.S classe 79 dello stesso comune irpino, difesi dagli avvocati Vincenzo Todesca e Orlando Cipriano, raggiunti dalla misura cautelare in carcere, hanno optato per il rito abbreviato, un terzo imputato e’ stato prosciolto dall’accusa e gli altri due, tra i quali G.M classe 82 anche lui raggiunto dalla misura in carcere difesi dagli avvocati Vincenzo Todesca, Orlando Cipriano e Generoso Pagliarulo, andranno a giudizio ordinario. Tre imputati, difesi dagli avvocati Vincenzo Todesca, Orlando Cipriano, Angelo Leone e Giuseppe Di Gaeta sono stati prosciolti. La Procura aveva chiesto per i due imputati a giudizio con il rito abbreviato una condanna a quattro anni e sei mesi. Il Gup ha riconosciuto per entrambi il V Comma e ha condannato B.G a tre anni e dieci giorni di reclusione e al pagamento di una multa di 13mila euro, escludendo nei suoi confronti anche la recidiva contestata, P.S a tre anni undici mesi e venti giorni, anche per lui l’esclusione della recidiva. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro trenta giorni.

L’INDAGINE
Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Mirabella Eclano, coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino, avevano disvelato un mercato di sostanze stupefacenti di varia tipologia. Gli imputati, come emerso dalle indagini, acquistavano attraverso quotidiane trasferte nell’ hinterland napoletano in particolare a Scampia e a Caivano – alcuni grammi di hashish, eroina, crack e cobret, rivendendola in dosi ancora più piccole ed a prezzi “calmierati”.
L’indagine, nata da un arresto avvenuto a novembre 2023 di G.M classe 82 che deteneva nella sua abitazione di Sturno sostanze stupefacenti del tipo hashish, cobret e crack , aveva poi portato ad altri sequestri. A marzo del 2024 erano stati sequestrati nella disponibilità di P.S tre grammi di hashish, da cui avrebbe ricavato secondo le analisi 20 dosi, nello stesso contesto erano caduti in sequestro altri 4 grammi della stessa sostanza da cui sarebbero state ricavate 38 dosi. Lo stesso P.S, da quanto ricostruito dalle indagini, avrebbe ceduto tra gennaio e maggio del 2024 dosi di hashish e metadone ad una decina di clienti. Il 27 aprile del 2024 PS e B.G erano stati bloccati dai Carabinieri con dosi di hashish per circa 200 grammi oltre a crack e cobret, secondo le analisi avrebbero potuto ricavarne circa 1193 dosi. In totale sono sedici i capi di imputazione contestati. Si attende ora il via al processo.