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Discarica di Parapoti: stato di allerta e consigli sovracomunali

(da oltrenews.it) – Salerno – I cancelli di Parapoti vedranno alle ore 9,00 di sabato 26 maggio la seduta di consiglio sovracomunale allargato ai Comuni di Montecorvino Pugliano e Montecorvino Rovella, per discutere sul punto posto all’ordine del giorno: stato di allerta sul territorio per l’ipotesi di apertura della discarica di Parapoti”. In allegato all’atto di convocazione, il sindaco Domenico Di Giorgio ha inserito un documento che scandisce cronologicamente l’evoluzione di questa nuova emergenza con Parapoti come protagonista.
L’inizio è dedicato alle innumerevoli proroghe di chiusura nel periodo 1999 al 2004, che hanno trasformato una medio sversatoio di circa 700000 tonnellate in una mega discarica di 3,5 milioni di tonnellate di rifiuti. A mettere fine questo stato di indeterminatezza è stata l’ordinanza n. 151 del 2 luglio del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania, dove si stabiliva la chiusura definitiva della discarica di “Parapoti” entro e non oltre il 28 febbraio 2005.
Ritornando ai giorni nostri, il ritorno di carica per la riapertura di Parapoti passa attraverso il decreto del Consiglio dei Ministri n. 61 del 11 maggio 2007, che ha indicato per la provincia di Salerno il sito di conferimento di Serre e quanto poi stabilito nell’incontro di sabato 12 maggio presso Palazzo S. Agostino dei sindaci di Montecorvino Pugliano, Polla, Giffoni Valle Piana e Campagna, nel quale sono stati posti, nel segno della provincializzazione delle competenze, importanti punti di convergenza attuativa per fronteggiare, nel principio di solidarietà comune, l’emergenza rifiuti, attraverso la disponibilità dei siti di Sardone e di Polla per la ricezione dei rifiuti, in una stima volumetrica di circa 60.000 metri cubi, ponendo l’assoluta indisponibilità dei siti di “Parapoti” e “Basso dell’Olmo”. L’ulteriore definizione dei poteri destinati al Presidente della Provincia venivano ad essere indirizzati verso il censimento, la verifica tecnica e l’individuazione dei siti successivi, elenco che comunque non doveva comprendere i siti di Parapoti, Sardone, Polla, Campagna e Serre.
Successivamente l’amministrazione comunale, congiuntamente alla comunità cittadina, ha promosso l’incontro tenutosi presso l’aula consiliare del Comune di Montecorvino Pugliano nella serata di sabato 12 maggio, con la presenza al fianco di Domenico Di Giorgio dei sindaci di Bellizzi, Bruno Dell’Angelo e di Montecorvino Rovella, Caio D’Onofrio, oltre alla partecipazione di rappresentanti delle associazioni ambientaliste locali, amministratori del comprensorio e di una rilevante parte dei cittadini, tutti allarmati dallo spettro della riapertura di una discarica che ha inghiottito dal 1980 al 2005, se si aggiunge l’apporto anche di Colle Barone, circa 5 milioni di metri cubi di rifiuti.
Infine, mercoledì 23 maggio è stato convocato informalmente il Sindaco di Montecorvino Pugliano ed il Vice Sindaco, presso la struttura Commissariale di Napoli dalla dott.ssa Di Gennaro al fine di sottoporre l’eventuale ipotesi di utilizzo temporaneo di “Parapoti” (20 giorni) per il superamento della emergenza in corso, rispetto alla quale è stato evidenziato che in una eventuale ipotesi di riapertura, anche sè temporanea di “Parapoti”, sarebbe venuto meno il principio della tenuta democratica delle Istituzioni e dello Stato, che non darebbe, se confermata questa intenzione, alcuna garanzia.
Nella motivazione di un atto così eccezionale il sindaco Di Giorgio, in accordo con l’omologo di Montecorvino Rovella Caio D’onofrio, si pone l’estrema necessità di rappresentare al Commissario Bertolaso, al Governo ed al Presidente della Repubblica quanto espresso dalla situazione attuale e dall’intero comprensorio, che rappresenta circa 150.000 abitanti, per evitare questa clamorosa sconfitta delle Istituzioni e della loro credibilità, al fine di garantire la tenuta democratica e l’autorevolezza dello Stato, condizioni queste indispensabili ed indifferibili per affrontare la drammatica situazione in tutta la Regione Campania in queste ore e per i prossimi mesi.

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