Disagio giovanile, Cosenza (An): “La politica deve fare sistema”

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Avellino – Il problema del disagio giovanile sta diventando in Irpinia ogni giorno più rilevante e desta legittime ansie e preoccupazioni. Gli atti di violenza, di vandalismo, le risse, i gesti provocatori ed incivili, gli episodi di bullismo, vanno condannati. Ma devono spingerci anche ad una riflessione attenta. “Il “gangsterismo urbano” è il segno di una comunità che cambia, assumendo connotazioni negative”. Così la deputata in quota Alleanza Nazionale Giulia Cosenza su un tema ormai sempre più attuale. “La cronaca irpina – spiega – degli ultimi mesi sta riportando notizie preoccupanti circa il mondo dell’adolescenza e dell’infanzia. Credo che sia necessario interpretare il fenomeno dal punto di vista sociologico, psicopedagogico e psichiatrico ,non senza sottovalutare l’attuale stato dell’educazione scolastica, spesso svilita della necessaria autorevolezza. Come componente della Commissione Infanzia alla Camera dei Deputati rivolgo un appello alle Asl affinché attivino un osservatorio e un laboratorio di confronto che riguardi in maniera specifica il disagio giovanile”. E non solo. “ Lancio un “Progetto Giovani”, chiedendo la collaborazione delle amministrazioni comunali, della pastorale giovanile della Diocesi di Avellino, delle circoscrizioni e di tutte le associazioni impegnate sul territorio”. Tre gli obiettivi da raggiungere per poter ‘sanare’ il mondo dei giovani. “E’ importante fare rete: dalla separatezza all’interazione e all’integrazione, costruendo una fiducia condivisa; fare territorio: il territorio come risorsa, un’appartenenza oltre l’individualità; fare relazioni: alleanze, ruoli, responsabilità, muovendoci per gruppi”.

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