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La riforma del welfare nella Provincia autonoma di Bolzano prevede per una persona non autosufficiente grave, assistita a casa o in strutture specializzate, la titolarità di un assegno mensile fino a 1.800 euro. Si tratta di un dispositivo promosso con un vasto consenso (25 voti a favore, 8 astenuti, nessun contrario) che è arrivato dopo qualche polemica ed un lungo dibattito. Al centro della disputa, la possibilità che venisse introdotta anche una quota di spese a carico dei singoli e sulla base del loro reddito, poi accantonata. La norma specifica quattro gradi di non autosufficienza che verranno valutati da esperti. Si va dai 520 euro del primo livello, al secondo con 900, al terzo con 1.300 e infine al quarto con 1.800 euro. Un sistema, ancora, che partirà dal primo luglio 2008 e che entrerà lentamente a regime dal gennaio 2009, con una spesa prevista di 50 milioni di euro nel 2008 e 182 milioni per l’anno successivo. Le risorse saranno gestite da un apposito fondo con denaro della Provincia, della Regione Trentino-Alto Adige, di privati e, in previsione, anche dello Stato. “Una pietra miliare – ha commentato l’assessore alla sanità ed assistenza Richard Theiner (Svp) – nella nostra politica sociale”. Soddisfazione è stata espressa anche dalle organizzazioni sindacali che avevano appunto chiesto interventi tutti a carico dell’ente pubblico oppure sulla base del reddito se fosse stata chiesta una quota di partecipazione ai singoli.