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Dipendenti pubblici: i sindacati convocano un’assemblea

Avellino – Le Segreterie provinciali di Cgil Fp, Cisl Fps e Uil Pa aderiscono all’appello delle Segreterie nazionali di categoria e convocano un’assemblea del personale dipendente degli uffici di diretta emanazione ministeriale e delle Agenzie Fiscali del territorio della provincia di Avellino. L’appuntamento è fissato per il 22 settembre dalla ore 11.00 alle 13.00, presso la sede della Prefettura di Avellino.
Si tratta della prima di altre manifestazioni di protesta e mobilitazione che i sindacati unitariamente hanno programmato fino alla grande manifestazione unitaria nazionale del 17 ottobre a Roma.
Le azioni di mobilitazione, di informazione e di protesta coinvolgeranno anche i lavoratori del parastato (6 ottobre presso tutte le Direzioni provinciali del lavoro), degli enti locali (29 settembre presso le sedi municipali dei comuni capoluogo di provincia), della sanità (15 ottobre presso gli Assessorati regionali alla sanità) e sono concordate, unificate e coordinate unitariamente e sincronicamente in tutto il territorio nazionale.
Durante le assemblee verranno concordati con i lavoratori documenti di protesta e di richieste da inviare ai Ministri interessati attraverso i rappresentanti governativi sui territori.
Il Ministro della Funzione Pubblica – spiegano in una nota i segretari Borrelli, Nazzaro e Spicaribadisce che nella legge finanziaria ci saranno le risorse per il rinnovo dei contratti 2008-2009 e che da ottobre inizierà il confronto con le organizzazioni sindacali. A noi risulta però che le uniche cose certe continuano ad essere che le risorse previste, pari a 2.340 milioni di euro, sono del tutto insufficienti, in quanto garantiscono aumenti per il 2008 pari a 8 euro lordi mensili medi pro-capite e 65 euro lordi medi mensili pro- capite per il 2009; che sono stati sottratti 1.7 miliardi di euro dalle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori e che quindi dal gennaio 2009 gli stipendi subiranno un taglio che varia dagli 80 ai 300 euro mensili.
La realtà dei numeri non si piega alle generiche parole delle interviste.
La mobilitazione nei posti di lavoro è ripresa, se si vuole evitare il conflitto è necessario passare dalle parole al negoziato, stanziando le risorse necessarie per potere arrivare a rinnovare dei contratti “onesti” davvero per tutti
”.
In particolare, i lavoratori chiedono la restituzione alla contrattazione della cifra sottratta ai fondi di enti e amministrazioni che è pari a 1,7 mld di euro; lo stanziamento nella Legge Finanziaria di risorse sufficienti a rinnovare i CCNL ribadendo l’intangibilità del contratto nazionale su due livelli;- la stipula di un accordo sul nuovo modello contrattuale che riconfermi l’unicità del modello per il lavoro privato e pubblico.

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