Differenziata: domani incontro con l’Asa e Nocera propone…

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Avellino – Il tempo incombe e l’emergenza rifiuti non soccombe. Urge un nuovo piano di raccolta differenziata per la città di Avellino ed ora la necessità non rende possibile più alcun ostracismo. La città capoluogo, infatti, subito dopo Natale dovrebbe essere dotata di un nuovo Piano per raggiungere limiti accettabili di differenziata che possano contribuire a risolvere un problema sempre più grave. È già noto, infatti, come il Cdr di Pianodardine sia agli sgoccioli e rischi il blocco totale per un uso non propriamente idoneo. L’amministrazione comunale, l’Asa e il Cosmari corrono dunque ai ripari varando un nuovo piano che, partendo da quello già in vigore, possa renderlo più efficace attraverso l’aggiunta di alcuni dettagli. Un’operazione che avrà il costo di circa 8 milioni di euro, fondi che tra le altre cose serviranno anche all’acquisto di ulteriori campane per la raccolta di vetro alluminio e carta. La frazione umida e la parte indifferenziata saranno oggetto, invece, del sistema di raccolta porta a porta nelle zone centrali, le aree periferiche invece saranno dotate di appositi cassonetti. Una formula in parte collaudata che avrà tuttavia necessità di un ingrediente indispensabile: la massima collaborazione da parte dei cittadini. Intanto domani mattina avrà luogo un incontro con l’Asa per la romodulazione del contratto. La Provincia, intanto, è ancora alla ricerca di un sito per lo stoccaggio di fos e sovvalli, atto che rappresenterebbe il superamento del primo ostacolo per adempiere al progetto di provincializzazione dello smaltimento rifiuti. Uno scopo da tempo perseguito ma che, stando all’attualità dei fatti, richiede tempi ancora lunghi.

L’assessore regionale Nocera sollecita la provincializzazione
Due formule per uscire dall’emergenza rifiuti: riaprire le discariche e approvare in tempi rapidi la legge. Non ha dubbi in merito l’assessore regionale all’Ambiente Luigi Nocera. “E’ necessario – ha sostenuto – un forte senso di responsabilità. Due sono attualmente le strade da percorrere: la prima riguarda la riapertura delle discariche, con tutti i crismi della legalità e del rispetto dell’ambiente. La seconda, e’ legata all’approvazione in tempi brevi della legge sui rifiuti con la ‘provincializzazione’ dello smaltimento. Solo così si potrà finalmente mettere alle spalle l’emergenza”.

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