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Difesa Grande:oggi la riapertura. 10 i presidi disposti sul Tricolle

Ariano Irpino – È il giorno di Difesa Grande. L’apertura annunciata dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e dal Commissario per l’emergenza Guido Bertolaso, prevista per oggi, continua a tenere col fiato sospeso la comunità ufitano. Nonostante le comunicazioni ufficiali, sul Tricolle resta proclamato lo stato di agitazione sociale. Proprio per oggi, le forze associative hanno indetto uno sciopero generale e non si esclude la possibilità che i manifestanti raggiungano la Capitale per ‘protestare’ davanti al Senato. Dieci i presidi annunciati che diventeranno attivi ben presto attivi. Si parte da Grottaminarda, dove la gente per dieci anni è stata costretta a convivere con il quotidiano tran tran dei compattatori maleodoranti diretti a Difesa Grande. E ancora. Il bivio di Flumeri, zona Tre Torri, il bivio di Villanova, bivio di Buonalbergo, Savignano Scalo e Monteleone di Puglia. Il territorio arianese, come nel 2004 quando vinse la sua battaglia per la chiusura della discarica, sarà blindato in entrata e in uscita. Una città unita, fanno sapere dalle associazioni sociali, come tre anni fa. Una comunità compatta che risponde “…con l’ennesima prova di civiltà a chi ha dipinto come ‘violenta’ una popolazione che lotta solo ed esclusivamente per salvaguardare il proprio territorio e la propria incolumità”. È ‘l’arringa difensiva’ di Don Ottone, prete simbolo della protesta del 2004 che precisa ancora: “Parapoti è stata chiusa, ma a noi non interessa. La spazzatura non torna ad Ariano. Perché piuttosto non depositarla nei giardini dei politici?”. Intanto per oggi ad Ariano è previsto anche l’arrivo del parlamentare Francesco Caruso.

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