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Difesa Grande e trasporto a Pustarza: Vendola scrive a Bertolaso

Il trasporto dei rifiuti fa discutere. E non solo in Campania. Tanto che Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, ha inviato a tal proposito una lettera al sottosegretario Guido Bertolaso.
La Puglia ha sempre mostrato attenzione e solidarietà verso la vicina Campania operando ripetutamente nel tempo sull’emergenza rifiuti per fornire un contributo alla sua soluzione. In questo c’è stata sinergia e collaborazione con la Protezione Civile Nazionale e con la struttura commissariale della Campania nel rispetto delle norme vigenti. Questa collaborazione non deve affievolirsi oggi, quando gli sforzi di una possibile risoluzione di quella emergenza coinvolgono ancora e inaspettatamente il territorio pugliese. Viva è infatti la preoccupazione nel Sub Appennino Dauno per l’apertura del sito di Pustarza e per le modalità di afflusso dei rifiuti e la tensione, già alta, fra le popolazioni non può essere ricondotta ai giusti livelli se la Regione ed il sistema delle Autonomie Locali non saranno messi in condizione di fornire risposte ed informazioni, garantire controlli, offrire soluzioni”. Ma soprattutto viene considerato impraticabile il ricorso al tratto della rete stradale Candela-Accadia-Monteleone-Savignano “del tutto inadeguata – continua Vendola – a reggere l’urto di un simile afflusso di mezzi pesanti come è dimostrato anche dagli ultimi incidenti e come è stato illustrato al gen. Giannini. Impraticabile e non giustificato in presenza di altre soluzioni possibili nel territorio di Avellino”. Vendola, inoltre, attraverso la missiva chiede a Bertolaso “… che lo Stato e il Ministero dell’Ambiente considerino finalmente l’urgenza di una bonifica del sito di Difesa Grande per evitare l’accumulo delle conseguenze negative sulla salute dei vari impianti, passati e presenti. Ma soprattutto rivendicano informazioni e garanzie della tenuta ambientale del sito di Pustarza e dei controlli sul suo funzionamento e sui rifiuti, anche pericolosi, che si stanno smaltendo. Sono richieste avanzate all’interno di una modalità dei rapporti interistituzionali basati sulla correttezza e sulla collaborazione e che serve a chiarire e a trovare le migliori soluzioni, unica vera alternativa ai NO ed all’inasprimento dei conflitti. Per questo sono a proporti nei tempi più brevi che la stessa urgenza impone un incontro operativo mentre nell’immediato ti chiedo di individuare altri percorsi per l’afflusso dei rifiuti onde non penalizzare ulteriormente quella parte della Puglia che dovrà già sopportare gli effetti dell’esercizio di una discarica che solo formalmente non coinvolge la mia Regione”.

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