“Di vento e di viaggi” (storie di migrazioni), scritto da Assuntina De Vito e nato da un’idea di Cristina De Vito, propone un’efficace racconto tra musica, canzone d’autore, cinema e letteratura. La voce calda di Paolo De Vito, accompagnato dai maestri Gianluca Marino (chitarra), Giuseppe Musto (pianoforte e violino), Salvatore Santaniello (sassofono e flauto), con la direzione artistica di Bruno Spiniello e la collaborazione di Paola De Vito, rende la performance di grande impatto emotivo, per la narrazione del tormento di quanti, in ogni epoca, tra amarezza e speranza, lasciano la propria terra, per garantire un futuro dignitoso alle proprie famiglie. Il debutto venerdì 6 luglio, nell’Arcibasilica dell’Annunziata di Prata Principato Ultra, dove si svolgerà il “Premio Prata”, l’iniziativa culturale patrocinata dall’UNESCO, realizzata dalla poetessa Antonietta Guerre, in collaborazione con l’amministrazione comunale. “ Durante la serata- spiega Paolo De Vito- proporremo soltanto tre interventi di musica, cinema e riflessioni. Lo spettacolo comprende un repertorio internazionale, dalla canzone d’autore, con brani di Fossati, De Gregori, Lauzi, ai classici del repertorio napoletano, passando per Paul Eluard e Kostantin Kavafis. L’intento, infatti, è riflettere sull’importanza dei valori dell’uguaglianza, della libertà e dell’autodeterminazione dei popoli nella società globale, in cui guerre, discriminazioni e violazioni dei diritti civili continuano ad occupare le cronache. Proporremo riflessioni di Assuntina De Vito, di Erri De Luca, di Alessandro Baricco ed alcuni spezzoni tratti dai film “Nuovomondo” e “Terraferma”, di Emanuele Crialese, “ Miracle à Le Havre”, di Akis Kaurismaki”-. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “Pietro Bove. Un Angelo caduto in Volo”, presieduta da Rita Margiotta. “ L’arte sensibilizza l’opinione pubblica a temi sociali- conclude Assuntina De Vito- ed aiuta a riscoprire l’importanza delle proprie radici, della propria storia, in qualunque parte del mondo”-. Lo spettacolo, nella versione completa, sarà proposto in vari teatri italiani, come già accaduto per “La vita è sogno” e “La mia Napoli”, che hanno avuto critiche lusinghiere anche dai critici più esigenti. “ La particolarità del tema,- osserva Paolo De Vito- l’efficacia della commistione tra musica, cinema e letteratura, ci consentono un confronto con un pubblico ampio. Siamo stati già contattati dagli organizzatori di festival prestigiosi, ma saremo felici di poter regalare agli spettatori della nostra città emozioni intense, proponendo il nostro ultimo lavoro tra gli eventi del Ferragosto Avellinese. Ovunque ci spostiamo, portiamo sempre l’Irpinia nel cuore e lo spettacolo è un omaggio anche agli emigranti della nostra terra”-.
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